Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 368
Chi legge poesia sa che la Polonia è terra di grandi poeti: il premio Nobel a Czeslaw Milosz e a Wislawa Szymborska non ha che confermato questa consapevolezza. Ma cosa si scriveva in Polonia prima della generazione di questi grandi? Da dove nasce l'esperienza poetica degli autori che conosciamo e amiamo? Nel 1918 la Polonia riacquista l'indipendenza dopo centoventitré anni e finalmente i suoi poeti possono smettere di cantare in toni aulici la madrepatria schiacciata sotto il piede straniero e la nostalgia per la libertà perduta. Possono celebrare nei loro versi la bellezza della vita quotidiana, usare un lessico popolare, coniare neologismi, concentrarsi su figure ordinarie e non più grandi eroi. E riforgiare una lingua poetica.