Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 240
Nel piccolo paese dell’entroterra siciliano, Licodia Eubea, una famiglia contadina dalle origini poverissime conquista nel giro di poche generazioni il potere di cambiare il proprio destino e quello dei compaesani. Il protagonista di questo romanzo, don Angelo, ne è forse il rappresentante più illustre: impetuoso, curioso, insofferente alle gerarchie, è un prete che mangia, beve, impreca, si schiera con i braccianti e combatte battaglie che gli attirano più nemici che simpatie. E poi c’è Nzulidda, da lui sempre amata e mai davvero perduta, che mette a dura prova la sua castità. Intanto la vita preme: qualcuno parte, gli amori finiscono e ricominciano, la carne reclama le sue ragioni. E mentre Licodia cambia, cambia anche la vita del sacerdote quando scopre un’anomalia tra i cognomi delle suore di un convento destinato alla chiusura. Seguendo alcune tracce negli archivi, si imbatte in una storia rimossa: quella di una vasta comunità ebraica vissuta in Sicilia per secoli, costretta a convertirsi e a cambiare nome, perdendo memoria delle proprie origini. Tra lettere, genealogie perdute e l’affascinante scoperta dei misteri della cabala, più la ricerca avanza più il paese gli diventa estraneo. E più urgente si fa una domanda: quanto di quella storia sepolta cammina ancora per le strade di Licodia?