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Libri di Leila Guerriero

Biografia e opere di Leila Guerriero

Sulle tracce di Truman Capote

Libro: Libro in brossura
editore: Sur
anno edizione: 2026
pagine: 142
Si racconta che Truman Capote abbia finito di scrivere A sangue freddo in una bellissima villa sulla Costa Brava, lontano dal festivo caos di New York, e dal freddo del Kansas che faceva da sfondo alla tragica vicenda della famiglia Clutter, poi passata alla storia grazie al suo libro. In quella stessa villa, e negli idilliaci dintorni sospesi tra mare e cielo, Leila Guerriero si è messa sulle tracce del maestro del giornalismo narrativo, e così del suo stesso mestiere: sono tracce fumose, quelle lasciate da Capote, perdute o travisate dal tempo, dal marketing, dal turismo. Eppure sono palpabili come il fantasma che sembra ancora oggi infestare quella casa, come l’eredità di un autore geniale di cui la scrittura cristallina di Guerriero disegna luci e ombre. Un libro sulla scrittura e sull’ossessione, sull’amore per la precisione e la fragilità della memoria, con il ritmo e il fascino che ha la realtà quando supera la finzione.
12,50 € 11,88 €

La chiamata. Storia di una donna argentina

Libro: Libro in brossura
editore: Sur
anno edizione: 2025
pagine: 456
Vincitore del Premio Strega europeo 2026. Nel 1976, durante la dittatura di Videla in Argentina, Silvia Labayru fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù e costretta a dare alla luce la sua prima figlia in una stanza del centro di detenzione clandestino in cui era rinchiusa. All’epoca Labayru aveva vent’anni ed era una militante di Montoneros, un gruppo armato di matrice peronista. Fu rimessa in libertà nel giugno del ’78 e, sull’aereo diretto a Madrid, pensò che l’inferno fosse finito. Ma così non era. Ad aspettarla c’era il sospetto dei compatrioti in esilio: com’era possibile che fosse sopravvissuta e che avesse ancora con sé la bambina? Su di lei giravano voci di ogni genere: giovane, bella, bionda, viva – fra migliaia di desaparecidos –, fu accusata di aver tradito e di aver collaborato con i suoi aguzzini. Nel ripudio generale, riuscì a poco a poco a rifarsi una vita accanto agli amici rimasti. Nel 2018, complice un messaggio ricevuto da un uomo del passato, Labayru è tornata in Argentina, dove ha poi denunciato gli abusi sessuali subiti in cattività. Così la giornalista Leila Guerriero ha scoperto il suo caso e ha trascorso oltre due anni a intervistare Silvia e tutte le persone coinvolte per raccontare la storia del suo rapimento e della chiamata al padre che, per caso, un giorno di marzo del 1977, le ha salvato la vita. Questo libro è il vivido ritratto di una donna dalla storia complessa, in cui si mescolano l’amore, il sesso, la violenza, la bellezza, l’ironia, i figli, i genitori, l’infedeltà, la politica, gli amici, e tutto ciò che – nel bene e nel male – ci rende umani.
23,00 € 21,85 €

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