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Libri di Harvey Sachs

Biografia e opere di Daniel Varacalli Costas

Musica nell'Italia fascista

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 400
Che cosa accade quando un regime decide che anche la musica deve obbedirgli? Musica nell’Italia fascista è il racconto di come il potere entrò nei teatri, nei conservatori, nelle orchestre, trasformando un intero sistema culturale in strumento di creazione del consenso. In queste pagine Harvey Sachs ricostruisce le tappe e le modalità con cui una delle più articolate scene musicali d’Europa si adattò – spesso con sorprendente rapidità – alle regole, alle convenienze e alle menzogne del fascismo: dalla sorveglianza costante cui fu sottoposto Arturo Toscanini – costretto infine all’esilio – al carcere cui fu destinato il musicologo e critico militante Massimo Mila; dalle vicende di compositori come Respighi, Pizzetti, Casella, Malipiero, divisi tra adesione, ambiguità e dissenso, a quelle dei molti funzionari zelanti e mediocri, critici compiacenti, amministratori manovrieri che collaborarono attivamente con il regime. In questo giro di vite, anche le istituzioni, i grandi teatri d'opera e i festival furono investiti dal nuovo corso, portando, fra le altre cose, alla nascita dei sindacati fascisti dei musicisti e alla fondazione del Maggio Musicale Fiorentino come mezzo di propaganda. È una storia di episodi concreti, fatta di lettere servili, decisioni improvvise e piccoli compromessi quotidiani all’ombra della grande macchina burocratica della dittatura. Una storia che conduce fino all’infamia delle leggi razziali, responsabili dell’espulsione e della condanna di centinaia di musicisti ebrei e «non allineati». Musica nell’Italia fascista non racconta un’eccezione, ma un meccanismo ricorrente, che riguarda il rapporto tra cultura, responsabilità e potere. Ciò che rimane, al di là di una sequela di direttive, proclami e leggi, sono le vite di chi, davanti a ordini ingiusti, ha scelto di piegarsi, tacere, partecipare, servire, e dei pochi che, invece, hanno cercato di resistere e hanno perso tutto – tranne la propria dignità.
28,00 € 26,60 €

Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno

Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2024
pagine: 248
"Schönberg. Perché ne abbiamo bisogno" è un invito rivolto a chiunque voglia avvicinarsi – con curiosità e senza timore – a una delle figure più complesse e misconosciute della musica colta occidentale. Protagonista assoluto della prima metà del Novecento, Arnold Schönberg rivoluzionò la stessa concezione di musica. La sua figura è stata tanto amata quanto detestata, suoi epigoni si sono affollati per decenni sui palchi di tutto il mondo, ma se la sua posizione nella storia della musica rimane indiscutibile, oggi la sua opera è meno eseguita che in passato. Personaggio sfaccettato, in costante con fitto con il pubblico conservatore e con l’antisemitismo, strenuamente convinto delle sue idee, si sentiva parte della tradizione della grande musica europea, ma doveva lottare con chi lo riteneva un sovversivo. Un profeta solitario (o almeno così considerava se stesso) che grida al mondo «un giorno vi pentirete di non avermi capito». Tra queste pagine vita e musica s’intrecciano: con lo stesso entusiasmo e gli stessi dubbi di un vicino di poltrona che condivide le sue impressioni al termine di un’esecuzione, Harvey Sachs restituisce le orchestrazioni magniloquenti, i continui climax delle produzioni giovanili e le anarchiche dissonanze del periodo atonale, per approdare alla creazione del sistema dodecafonico. Libero da tecnicismi, Sachs affronta le opere in una sorta di corpo a corpo con la musica, per arrivare a un’unica conclusione: tra forma ed essenza, tra musica e mito, tra persecuzioni ed esaltazioni, oggi abbiamo ancora bisogno di Arnold Schönberg per comprendere meglio il passato, il presente e il futuro della musica.
27,00 € 25,65 €

Il bravo Ettore. L'altro Toscanini, vita e opere di Héctor Panizza

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2018
pagine: 239
"Héctor Panizza: un musicista che diede un enorme contributo alla vita musicale della sua natia Argentina, ma anche dell'Italia, da cui derivano le sue radici, degli Stati Uniti, dell'Inghilterra e di tutti i Paesi in cui si trovò a lavorare. Gli autori hanno steso un racconto dettagliato e affascinante della vita e delle opere dell'artista, non tralasciando di osservare la vita musicale in Argentina, prima e durante la vita di Panizza, e non trascurando neanche la sua attività di compositore: Héctor è conosciuto in Argentina per la sua 'Canzone della bandiera', composta su un testo italiano di Luigi Illica. Il saggio è un importante contributo alla storia della musica del secolo XX." (dalla prefazione di Harvey Sachs)
25,00 € 23,75 €

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