Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 160
A otto anni dall'acclamato esordio con "Dolore minimo", primo testo in Italia ad aver affrontato in versi il tema della disforia di genere, Giovanna Cristina Vivinetto torna con un'opera di piena maturità poetica. "Ogni corpo ritorna" riprende il discorso poetico là dove sembrava essersi interrotto: dopo la separazione da un corpo e da un nome, ciò che pareva perduto riaffiora nella scrittura, ma non più identico a prima. Dai corpi dell'infanzia agli spettri familiari, dalle stanze della memoria alle forme lasciate indietro, il libro attraversa la materia fragile dell'identità e interroga la nostra sopravvivenza a tutto ciò che siamo stati. Utilizzando una lingua intensa e visionaria, Vivinetto compone un'opera necessaria sulla permanenza e sulla trasfigurazione, in cui ogni ritorno dischiude una soglia: il punto in cui la paura smette di essere un limite e diventa il luogo della vertigine dove impariamo a diventare grandi nello spavento. Presto avremo corpi nitidi e affilati, precisi come meridiane che scostano di lato il buio. Eppure nessuno sa se il fuoco crei o annulli lo spazio tra un nome e la sua paura.