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Libri di Gianni Dubbini Venier

Biografia e opere di Gianni Dubbini Venier

Raccolto selvaggio. La tragica scomparsa di Michael Rockefeller

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2026
pagine: 384
La misteriosa scomparsa, al largo della costa sud-occidentale della Nuova Guinea, del ventitreenne Michael Rockefeller il 21 novembre 1961 ha tenuto il mondo e la sua potente famiglia (suo padre Nelson, oltre a essere uno degli uomini più ricchi del mondo, era anche governatore di New York) per anni con il fiato sospeso, facendo sospettare addirittura un intrigo internazionale. Michael era in Nuova Guinea alla ricerca di opere d’arte indigena per il neonato Museum of Primitive Art di suo padre. Collezionava maschere, scudi e pilastri degli Asmat, popolo che sopravviveva in un mondo da Età della pietra. Oltre che per la loro abilità di intagliatori, erano noti per essere cacciatori di teste dediti anche al cannibalismo rituale. Si sapeva che il catamarano di Rockefeller si era capovolto lungo la costa di Casuarina, nell’allora colonia olandese. Rockefeller, con due taniche di benzina legate al torso per restare a galla, aveva cercato di nuotare fino a riva. Ma, nonostante le ricerche, di Michael non si trovò mai traccia. Poco dopo, circolarono voci secondo le quali a riva sarebbe stato catturato e in seguito divorato dagli Asmat. Il governo olandese e la famiglia Rockefeller negarono e Michael fu ufficialmente dichiarato morto per annegamento. I dubbi, tuttavia, non sono mai stati fugati. Carl Hoffman, immergendosi nelle giungle della Nuova Guinea e negli archivi dei Paesi Bassi, rivela nuove e sorprendenti prove che ricostruiscono la vera storia di Michael. Raccolto selvaggio è allo stesso tempo un avvincente giallo e il crudo racconto dello scontro tra due civiltà che ha portato alla morte del rampollo di una dinastia fra le più ricche e potenti d’America.
30,00 € 28,50 €

Fuga dalla fortezza celeste

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2024
pagine: 224
Nel marzo 1942, al largo dello Stretto di Malacca, un idrovolante scorge in mare quelli che sembrano naufraghi su una scialuppa. Sono militari inglesi vestiti di stracci. Le notizie che riporta quel manipolo di uomini salvato dai flutti appaiono incredibili: Singapore, la «fortezza celeste», difesa dai suoi giganteschi cannoni, è caduta in mano ai giapponesi. È la più grande sconfitta dell’impero britannico, ammetterà Winston Churchill. Tra quegli uomini c’è Charles McCormac, ufficiale della raf di stanza a Singapore. Charles parla malese e ha sposato Pat, la pronipote di un capo tribù del Borneo. Mentre guardano Londra bombardata nei cinegiornali pensano: qui la guerra non arriverà mai. Solo poche settimane dopo Charles sarà catturato dal Kempeitai, l’equivalente giapponese della Gestapo. Viene sottoposto a brutali interrogatori e il suo destino sembra essere quello di morire a Singapore, se non fosse per l’incontro con un personaggio straordinario: Donaldson, un burbero australiano che non conosce la paura. Deportati insieme nel campo di concentramento di Pasir Panjang, Charles e Donaldson riescono a organizzare l’impensabile: convincono altri quindici prigionieri a scappare. La loro fuga non si conclude nelle acque dello Stretto di Malacca. I profughi vengono trasferiti dalla costa malese a quella indonesiana. Lì dovranno sopravvivere in una giungla infestata dalle guardie imperiali giapponesi. In una crudele selezione naturale, Charles marcia sotto il sole con l’obiettivo di raggiungere l’Australia, nella vana speranza di ritrovare il suo amore scomparso, Pat. Una storia che sembra un romanzo ma è assolutamente reale: il frutto di anni di ricerche nei musei e negli archivi, oltre che nei ricordi della famiglia McCormac.
19,00 € 18,05 €

L'avventuriero. Sulle tracce di Nicolò Manucci da Venezia allo Stretto di Hormuz

Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 208
Venezia, novembre 1653. Nicolò Manucci sale a bordo di un veliero pronto a salpare e si nasconde tra i sacchi delle provviste. Il vascello lascia a poppa le luci notturne di Palazzo Ducale. Destinazione: l’ignoto. Nel Seicento, Venezia rimaneva, assieme a Lisbona, Amsterdam e Londra, una delle principali porte europee verso le sconfinate terre dell’Asia. Da lì partivano mercanti, ambasciatori, consoli, cartografi, navigatori e spie. Nicolò Manucci non era però nessuno di questi. Aveva quattordici anni, era di umili origini ed era appena scappato di casa. A bordo di quella nave il ragazzo venne reclutato da un aristocratico inglese con un braccio solo: Lord Bellomont. L’antesignano agente segreto di Sua Maestà britannica stava svolgendo una delicata missione diplomatica alla corte di Persia. Una volta approdati nel porto ottomano di Smirne, la destinazione dei due avventurieri sarebbe diventata Isfahan, la capitale dell’impero safavide. Isfahan all’epoca veniva soprannominata in persiano «nisf-i-jahan»: «la metà del mondo». Per arrivare nella «la metà del mondo» Manucci e Lord Bellomont avrebbero dovuto attraversare in carovana la Turchia, l’Armenia e gli sconfinati altopiani desertici dell’Iran. Tre secoli dopo, tra l’estate del 2015 e l’inverno del 2016, l’autore si è messo sulle tracce di Manucci insieme alla fotografa Angelica Kaufmann dopo aver ricostruito le sue avventure negli archivi di mezza Europa. Il viaggio procede da Venezia a Smirne allo stretto di Hormuz, oltre cinquemila chilometri via terra, un lungo e impervio tragitto attraverso le frontiere militarizzate delle più instabili regioni del pianeta. Il libro è allo stesso tempo un reportage e una ricerca storica, ma anche un viaggio di formazione, attraverso le geografie culturali più complesse e affascinanti della nostra contemporaneità: un viaggio oggi irripetibile.
22,00 € 20,90 €

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