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Libri di Fernando Rennis

Biografia e opere di Fernando Rennis

Disorder. La storia dei Joy Division

Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 300
1444 giorni per entrare nell’eternità: Fernando Rennis racconta la storia dei Joy Division, che tra 1976 e 1980 segnano indelebilmente la musica rock con due soli album e una fine improvvisa. In questo libro camminiamo con quattro ventenni che hanno fondato una band per le strade della Manchester di fine anni Settanta, sospesa tra le macerie dei bombardamenti tedeschi, il ritmo ossessivo delle fabbriche e un’energia creativa irripetibile. Li seguiremo in sale prove scrostate e studi invasi dal fumo. Guarderemo su vecchi televisori i Sex Pistols che eseguono una cattivissima Anarchy in the U.K. al grido di “alzate il culo!”, sfoglieremo i quotidiani, le riviste e le fanzine che hanno contraddistinto un’epoca. Entreremo al club Russell, ci faremo strada tra le borchie dei punk, le capigliature dei rasta e i trench degli studenti per arrivare sotto al palco e lasciarci ipnotizzare dallo sguardo di Ian Curtis e dal suono del suo gruppo. Incontreremo personaggi che hanno la scorza del Nord e sembrano usciti dalla penna di un grande sceneggiatore, in un paese “sempre più somigliante alle caldaie del Titanic”. La musica dei Joy Division affonda in quest’alchimia di paesaggi urbani, controculture giovanili, suoni e atmosfere: è frenetica, claustrofobica, radicale, senza compromessi. Un buco nero in cui il “no future” del punk si sta trasformando nella tensione futuribile del post punk. E che a distanza di decenni suona ancora come se venisse da una galassia lontana, penetrando nel nostro cupo presente: “Andremo alla deriva, è l’età moderna”, cantava Curtis contorcendosi al microfono.
20,00 € 19,00 €

Pop is dead. La storia dei Radiohead

Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2025
pagine: 348
I Radiohead esordiscono nel 1992 con Creep, un singolo di grande successo commerciale che finiranno presto per odiare, e da lì in avanti sfidano le convenzioni del pop per diventare, nei decenni successivi, un gruppo imprevedibile e spiazzante, non solo dal punto di vista musicale: l’antitesi delle rockstar, gli interpreti irrequieti di un mondo distopico in radicale cambiamento, un poliedro pieno di contrasti. La loro storia è sorprendente, come la loro discografia, in cui convivono Ok Computer (1997), definito “l’ultimo grande album rock del xx secolo”, Kid A (2000), un disco che spinge sull’elettronica, e In Rainbows (2007), una sintesi sonora pubblicata in digitale sul sito del gruppo, con prezzo a scelta. Un decennio dopo, mentre venivano analizzati in ogni loro aspetto e conquistavano nuove generazioni di fan, i Radiohead si sarebbero eclissati, concentrandosi sui progetti solisti. A quarant’anni dai primi tentativi nelle sale di musica della scuola di Abingdon, la band è ormai circondata da un’aura mitologica e schiere di adepti, ma non cessa di essere “un disturbo, un’anomalia che rischia di incantarci”. Restano aspetti ancora poco conosciuti della storia e del “fenomeno Radiohead”, stereotipi da smontare, contraddizioni da approfondire, indizi da sondare: come ha fatto Fernando Rennis, che da anni è sulle tracce dei cinque di Oxford e ha parlato con i loro insegnanti e compagni di scuola, intervistato musicisti, registi, giornalisti e collaboratori che hanno incrociato le loro vicende. Attraverso una ricerca rigorosa e uno sguardo appassionato, questo libro ci guida in un viaggio documentato e coinvolgente nel cuore inquieto della musica contemporanea.
18,90 € 17,96 €

Charming men. La storia degli Smiths

Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2024
pagine: 312
Regno Unito, anni Ottanta, Thatcher al governo e liberismo alle stelle, ascesa degli yuppies, Guerra Fredda, conflitto nelle Falkland, working class sul lastrico e disoccupazione altissima, droghe a buon mercato e una pletora di culture giovanili underground: quattro ventenni di origini irlandesi cresciuti nei sobborghi popolari di Manchester, Nord cupo e industriale dell’Inghilterra, esplodono brillanti e imprevisti come un astro di passaggio su questo sfondo poco rassicurante. Si chiamano Smiths, il cognome inglese più diffuso, ma sono tutt’altro che ordinary: hanno un carisma e un’ispirazione fuori dal comune. La band si scioglierà dopo solo cinque anni e quattro album, ma sarà fatale per un’intera generazione – e ben oltre –, dentro e fuori i confini nazionali. La voce felpata, i testi perturbanti e il fascino sopra le righe del talentuoso frontman Morrissey diventano, insieme al sound agrodolce creato da Johnny Marr e all’alchimia strumentale di Andy Rourke e Mike Joyce, il segno di un’epoca in bilico sulla disillusione e l’insofferenza. Outsider ingestibili e, insieme, simbolo della britishness, “nuovi Beatles” e paladini dell’indie, sofisticati autori pop e acuti narratori della realtà che li circonda come delle emozioni più intime, gli Smiths sono finiti nel Parlamento britannico e tra le barricate in piazza, in film e serie tv, sui giornali e nelle ossessioni dei fan. È per tutte queste ragioni, come dimostra il libro documentatissimo e appassionante di Fernando Rennis, che questi charming men, fuori da ogni etichetta, sono diventati un’icona.
18,90 € 17,96 €

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