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Libri di Dahlia De La Cerda

Biografia e opere di Dahlia De La Cerda

La canzone di Medea

Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 160
«Mi chiamo Medea, e sono qui per aiutarti.» Medea appare quando tutto sembra già deciso. Attraversa il Messico al volante della sua Jetta verde militare, raggiungendo donne in pericolo: figlie di soldati, amanti di sicari, ragazze cresciute in un mondo che dispone dei loro corpi e delle loro vite. Le aiuta a interrompere una gravidanza, a sottrarsi a relazioni rischiose, a cercare una via d’uscita. Compare dove nessuno osa guardare, portando con sé erbe, farmaci e parole. Ma soprattutto una possibilità: quella di scegliere. Dove la violenza è quotidiana e l’amore si confonde con il controllo e con l’abuso, Medea diventa sorella, strega, complice. Non giudica: resta. Attorno a lei prende forma un coro di voci indisciplinate, in cui la rabbia convive conl’umorismo nero, il dolore con il desiderio, la perdita con la possibilità di ricominciare. Con una lingua elettrica e carnale, Dahlia de la Cerda riscrive il mito di Medea nel cuore del Messico contemporaneo, intrecciando brutalità e tenerezza e restituendo voce a chi è stato ridotto al silenzio. Un romanzo di sorellanza e insurrezione, di distruzione e cura, che racconta la forza ostinata di riscrivere il proprio destino. Perché «non siamo ciò che hanno fatto di noi, ma ciò che facciamo di ciò che hanno fatto di noi».
17,50 € 16,63 €

Bastarde disperate

Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2023
pagine: 176
«Mi sono raccomandata al Diavolo perché in questi casi Dio ti snobba», dice una delle protagoniste di Bastarde disperate, il primo grande libro di Dahlia de la Cerda, vincitore del Premio Nacional Comala 2019 in Messico. «Per uscire da tutto questo non basta volerlo, andare oltre. Queste sono frasi da bianchi. Nel quartiere ti giochi il tutto per tutto per sopravvivere.» E non vale solo nel «quartiere», violento e popolato da cholos, delinquenti e spacciatori, se anche Yuliana, la macabra e tenera erede al trono di un signore della droga, nella sua sierra non può smettere di combattere per stare a galla. E se la sua migliore amica Regina è costretta a pagare caro il suo desiderio di avere «un fidanzato trafficante, un buchón, uno che si vestisse firmato e non andasse da Zara e che, come animali domestici, non avesse dei gatti Sphynx ma dei leoni». Ma quando tutto manca, c’è sempre la magia: «la migliore strega della regione» offre i propri servigi attraverso la sua pagina Facebook, e tratta con il diavolo per impedire ai cani del vicino di saltare la recinzione e buttarsi nel suo patio a fare i propri bisogni. Le «bastarde disperate» di de la Cerda condividono le difficoltà e i pericoli legati al solo fatto di nascere donne, e si confrontano con le risorse che la vita offre loro, costrette, in una terra di nessuno, a distinguere da sole qual è il confine tra bene e male. Ognuna di queste donne ci colpisce dritto in faccia, non sapremmo dire se per la sua forza o per la sua fragilità. Mentre l’autrice ci malmena, noi siamo felici. Ridiamo. Perché la scrittura è delicata, ironica nonostante tutto. Perché l’umorismo serpeggia tra narco-socialite, killer prezzolati, corridos messicani e influencer in cerca di like.
17,00 € 16,15 €

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