Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 288
San Paolo è una città che cresce divorando se stessa, e dove il cemento copre tutto: fiumi, corpi, responsabilità. Everton Barros, trentadue anni, è un cronista svogliato di un grande quotidiano. Una mattina, pedalando lungo il rio Pinheiros, riconosce tra le acque nere il cadavere di Flávio Bloch, eco attivista e amico. La polizia archivia il caso come suicidio. Everton no: decide di indagare, anche se il suo stesso giornale, legato a interessi immobiliari e politici, vorrebbe lasciar perdere. Tre storie si muovono in parallelo: la morte di Bloch; l'omicidio brutale di Leonard Zappavigna, palazzinaro e proprietario di una gelateria; e la scomparsa di Florian Kaufmann, ingegnere svizzero invischiato tra Amazzonia, narcotraffico e politica. A collegarle sembra esserci Donato Abreu, politico neoliberale in ascesa, volto televisivo rassicurante e promotore di un piano di “privatizzazione sociale” volto a trasformare senzatetto e edilizia popolare in un affare. Everton indaga senza protezioni, aiutato da pochi amici e da due giovani gelatai improvvisatisi detective. Intorno al protagonista, dirigenti ambigui, imprenditori senza scrupoli e figure femminili decisive disegnano una rete in cui informazione, potere e profitto diventano inseparabili. Ma più Everton si avvicina alla verità, più capisce che non esiste una storia pubblicabile: ogni rivelazione, infatti, produce ulteriore violenza. Un romanzo teso di stampo civile che usa il noir per raccontare una metropoli costruita sul cemento e sul silenzio, dove la verità ha sempre un prezzo. Pagato dai più deboli.