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Libri di Branko Milanovic

Biografia e opere di Branko Milanovic

Il disordine mondiale. Stati Uniti, Cina e il nuovo capitalismo

Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 288
Il neoliberalismo non è stato sconfitto dai suoi nemici. È stato tradito dai suoi stessi trionfi: una Cina diventata superpotenza, le élite occidentali sempre più ricche e separate dal resto, le classi medie erose dall'interno. Questi tre esiti erano inevitabili: Branko Milanovic ci spiega perché e cosa ci aspetta ora. Branko Milanovic è l'economista che per primo ha dato una risposta in numeri a una delle grandi questioni del nostro tempo: perché la globalizzazione ha arricchito miliardi di persone in Asia e, al contempo, ha svuotato le classi medie occidentali? In questo libro, il più ambizioso della sua carriera, allarga il campo di indagine e racconta come quei numeri abbiano ridisegnato il mondo intero. Il filo conduttore si può riassumere in una domanda semplice e decisiva: perché è finita l'egemonia neoliberale che sembrava destinata a durare per sempre? Milanovic individua due cause. La prima: la globalizzazione ha reso la Cina una superpotenza economica e geopolitica, innescando una reazione degli altri paesi che ha sgretolato l'ordine liberale internazionale. La seconda: dentro le democrazie occidentali lo stesso sistema ha prodotto una nuova élite – colta, benestante, cosmopolita – che ha accumulato redditi da lavoro e da capitale insieme. Un fenomeno inedito che l'autore chiamaomoplutia. Il rancore di chi è rimasto fuori ha alimentato la rivolta populista e messo fine, di fatto, all'ideologia dominante degli ultimi quarant'anni. Milanovic scrive da economista, ma pensa da storico e argomenta da intellettuale civile. Il risultato è un grande saggio – nella tradizione di Polanyi e di Hirschman – capace di spiegare perché il mondo di oggi assomiglia così poco a quello promesso trent'anni fa.
24,00 € 22,80 €

Visioni della disuguaglianza

Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 376
Nel nostro tempo sono tornate in primo piano alcune domande ineludibili che la teoria economica, fin dalle sue origini, ha posto a fondamento della sua analisi: è ‘naturale’ che gli uomini si dividano in ricchi e poveri? Esiste un criterio razionale che possa giustificare questa divisione? Quali sono le conseguenze di una distribuzione ineguale delle risorse sulla società e sul suo benessere? Qual è il livello massimo di disuguaglianza che possiamo permetterci? Branko Milanovic, uno degli economisti più originali e innovativi del nostro tempo, immagina di porre queste domande a sei dei più influenti economisti della storia: François Quesnay, Adam Smith, David Ricardo, Karl Marx, Vilfredo Pareto e Simon Kuznets. Analizzando le loro opere e il loro tempo, Milanovic traccia l’evoluzione del pensiero sulla disuguaglianza, mostrando quanto le teorie siano variate a seconda delle epoche e delle società. In effetti, sostiene Milanovic, non possiamo parlare di ‘disuguaglianza’ come di un concetto astratto dal contesto: qualsiasi analisi è inestricabilmente legata a un tempo e a un luogo particolari. Così se durante la Guerra Fredda, all’apogeo del welfare state, gli studi sulla disuguaglianza erano passati in secondo piano, oggi, con il trionfo del capitalismo neoliberale, assistiamo a una loro rinascita.
24,00 € 22,80 €

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