Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 480
Mentre il Sultano assedia le mura di Costantinopoli, un giovane mercante greco e il suo socio ebreo-veneziano si lanciano in una caccia disperata alle reliquie piú sacre della cristianità. Una storia di amicizia e di fede, e insieme una dichiarazione d'amore per una civiltà sul punto di scomparire. Venezia, 1565. Nel cimitero di San Zaccaria un vecchio patrizio fa riaprire la tomba di Gregorio Eparco, il maestro che lo aveva educato da ragazzo. Prima di morire, Gregorio gli aveva affidato un libro con un ordine preciso, seppellirlo con lui e non leggerlo mai. Quando il volume riemerge dalla fossa, il suo contenuto si rivela inatteso: sono le memorie di Gregorio, e custodiscono il segreto di Costantinopoli. Attraverso quelle pagine, il racconto torna al 1453, ai giorni in cui le bombarde di Maometto II iniziano a martellare il Grande Muro. Gregorio, allora giovane mercante, si ritrova coinvolto in una caccia disperata insieme a Malachia Bassan, socio ebreo-veneziano dal carattere burbero e dall'intelligenza affilata. I due devono decifrare i segreti nascosti tra le pagine di un manoscritto latino per ritrovare le Nove Reliquie della Passione - la Vera Croce, la Corona di spine, i Chiodi, la Lancia e altri frammenti sacri - prima che gli invasori le distruggano. In una città sospesa tra il fumo degli incendi e la nebbia del Bosforo, Paolo Malaguti costruisce un noir archeologico dove la salvezza dei tesori divini diventa l'ultima forma di resistenza contro l'inevitabilità della storia.