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Sellerio Editore Palermo

Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo

Le inchieste del commissario Collura

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
Racconta Andrea Camilleri che «La Stampa» gli aveva chiesto – siamo nel 1998 – una serie di racconti da pubblicare in estate sul quotidiano. «Io ci pensai un po’ su e mi ricordai che ero stato a lungo indeciso sul nome da dare al commissario Montalbano. Avevo allora due nomi che mi giravano nella testa: uno era Montalbano e l’altro era Collura, cognomi tipicamente siciliani se altri mai ve ne furono. Poi mi venne l’idea di rendere grazie a Vázquez Montalbán e così optai per il commissario Montalbano. Ma ora dovendo scrivere dei racconti mi venne in mente di trovare un personaggio fisso. E subito è stato come una sorta di risarcimento nei confronti del commissario Collura: qualunque fosse diventata la funzione di questo personaggio che ancora non era nato, comunque si sarebbe chiamato Collura, visto che, poveraccio, era rimasto nell’anonimato rispetto a Montalbano che io avevo scelto come protagonista dei miei gialli. La seconda cosa che mi venne in mente, perché mi piace scommettere con me stesso, era quella di avere la possibilità di fare delle indagini all’interno di un luogo esattamente delimitato. È un po’ il giochetto che spesso fa Agatha Christie quando sceglie l’Orient Express o un aereo per le sue storie. E quindi scelsi una nave da crociera perché offre una possibilità enorme di incontri con persone diversissime tra di loro. Nacque così il commissario di bordo che non è un vero e proprio poliziotto, ma colui che si occupa del buon andamento della crociera». Piccoli e grandi misteri, che Cecè Collura, che si è preso un periodo di riposo dopo essere rimasto ferito in una sparatoria, risolve nel corso della traversata. Camilleri si diverte e ci diverte con otto storie di sparizioni, tutte risolte brillantemente e bonariamente. Qualche anno dopo la pubblicazione fu chiesto a Camilleri che fine avesse fatto il commissario Collura: «Dopo il periodo di congedo per convalescenza, so che Collura è tornato in polizia. Ma non mi ha più né scritto né telefonato».
14,00 € 13,30 €

La macina della risacca

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 340
Il nuovo romanzo di Andrea Molesini è un romanzo di famiglia, di guerra, di amore, racconto al figlio, fluviale e inarrestabile di un uomo prossimo alla morte che ha combattuto nella Seconda guerra mondiale attraversando il secolo. Momenti cruciali della storia italiana vengono ripercorsi intrecciandosi alla vita del padre dell’autore, Aurelio, nato nel 1907. Con il figlio non ha mai avuto rapporti facili, molti silenzi e non detti. Babbo Rolli, così lo ha sempre chiamato Andrea, si lascia andare ai ricordi proprio nel momento in cui, malato – siamo negli anni Settanta –, sente sopraggiungere la fine. Libertà e coraggio sono i fili conduttori della sua vita, al figlio racconta di mare e di guerra, ma soprattutto i venti mesi dell’occupazione nazista, dal settembre ’43 al maggio ’45. All’indomani dell’8 settembre Aurelio, progettista del genio della Marina militare nei cantieri di Genova, fugge verso Venezia e porta con sé i disegni del nuovo scafo che sta realizzando. Durante il cammino incontra tedeschi, italiani sbandati, donne, partigiani, repubblichini. Giunto sulla Laguna viene contattato dai partigiani e consegna loro i disegni della nave L’Aquila. La narrazione dei fatti del passato, emozionante, a tratti concitata, intensa, si alterna con le visite del figlio in ospedale, le suore, le infermiere, la dottoressa che lo ha in cura; sotto il letto una valigia piena di vecchi ritagli a supportare il racconto delle vicende. Nello scorrere delle pagine veniamo a sapere tante cose della vita di Babbo Rolli e anche di Andrea, soprattutto della sua passione letteraria. I due nella condivisione della memoria a poco a poco si riavvicinano mentre il racconto giunge al suo epilogo insieme alla vita di Rolli. La scrittura è sempre il valore aggiunto dei romanzi di Molesini, potente, musicale, poetica, che aderisce al dettaglio realistico senza rinunciare al vigore della metafora.
17,00 € 16,15 €

I killer non mangiano la pizza ai funghi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 546
Dopo i turbolenti e incredibili fatti di Treviso del 2015, di Walter Galati si sono perse le tracce. Negli uffici inps dove lavorava non ne sanno nulla, come non sa nulla la moglie Stefania. Forse è in Vietnam, forse altrove. L’ultimo omicidio commissionatogli dall’Agenzia di Londra era infatti una trappola: essendo a fine carriera, e conoscendo troppi dettagli, Galati temeva fosse arrivato il suo momento, anche perché per i killer andare in pensione equivale a morire. Sulle sue tracce, l’oscura figura della Colomba, killer che tutti i professionisti del settore temono ma di cui nessuno conosce la vera identità. A quattro anni di distanza, però, l’ombra della Colomba si allunga ancora minacciosissima, mentre l’Agenzia di Londra è ormai in guerra aperta con la concorrenza parigina. L’attentato terroristico alla Grattugia, l’imponente grattacielo londinese, è il segnale dell’inizio delle ostilità e Galati, dal suo rifugio sicuro, è costretto ad affilare i ferri del mestiere e a tornare in scena. Marta Coppo, sopravvissuta miracolosamente ai tentativi di omicidio del 2015, è suo malgrado ancora coinvolta, forse perché non è chi dice di essere. Come l’agente Barbato, l’unico ad aver visto in Galati qualcosa di molto più pericoloso di un semplice impiegato inps. Mentre l’Italia intera se ne sta imbambolata davanti alla tv ad assistere a un reality show surreale – Il gioco delle Moire, dove nove concorrenti si sfidano a chi ha la storia personale più disastrata –, tra killer professionisti è guerra, e capire da che parte stanno gli altri è sempre più complicato. Ironico, coinvolgente, imprevedibile, "I killer non mangiano la pizza ai funghi" gioca con l’hard-boiled e con il feuilleton, creando un mondo in cui i lettori, pur minacciati da killer professionisti e Agenzie senza scrupoli, si sentono a casa.
18,00 € 17,10 €

In barca a vela con le fate

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 142
«La parola fata significa un’altra cosa. È una qualità del reale rivelata da una disposizione dello sguardo. È un modo di percepire il mondo e di scorgervi il miracolo. Il riflesso del sole sul mare, il fruscio del vento tra le foglie di un faggio, il sangue sulla neve, la rugiada che imperla la pelliccia di un animale: lì ci sono le fate». In queste poche righe Sylvain Tesson spiega ai suoi lettori cosa ha significato per lui partire «con le fate». Luglio 2022, in una barca a vela di quindici metri lo scrittore salpa da Gijón verso Nord in compagnia di due amici. Un giro lungo la costa atlantica che parte dalla Galizia e arriva alle Shetland scozzesi passando dalla Bretagna, la Cornovaglia, il Galles, l’Isola di Man, l’Irlanda. Da una baia a un’insenatura, «le fate dovevano essersi rifugiate in quelle propaggini, nelle pieghe della terra, della luce, del mare». Un’emozionante avventura in cui tra un porto e l’altro Sylvain prosegue a piedi scalando i promontori da cui osserva incantato, e il lettore con lui, il tramonto. Ogni sosta è l’occasione per immergersi nella storia del posto, dai dolmen al triskell al Graal. Lì dove il meraviglioso è all’opera, sentita come emanazione del genius loci, la fata agisce. Anche in questo straordinario viaggio una moltitudine di scrittori gli parla attraverso le loro opere: Hugo e Shakespeare, ma anche Eraclito, Goethe, Céline, Omero. Il viaggio è vita, il viaggio è guarigione, e Tesson ne è testimone fino in fondo.
16,00 € 15,20 €

Max, Mischa e l'offensiva del Tet

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 1242
"Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" è un romanzo monumentale, traboccante di idee, informazioni e cultura, alta, bassa, popolare, e al tempo stesso è un dramma familiare e una storia d’amore intrecciata a un racconto di trasformazione politica. Max è un regista teatrale, vive e lavora negli Stati Uniti. Se fosse dipeso da lui non avrebbe mai lasciato il luogo in cui è nato: un sobborgo sulla costa occidentale della Norvegia, dove i bambini potevano fare tutto il rumore che volevano mentre i padri erano lontani sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Max non torna a casa da oltre vent’anni ed è possibile che col tempo sia diventato un americano. Non se lo sarebbe mai aspettato. Nell’estate del 1990 Max non ha ancora tredici anni, il padre ha ottenuto un nuovo impiego negli USA. Tutta la famiglia si sposta a Long Island, nello Stato di New York, e Max è costretto a trovarsi nuove strade, nuovi spazi e nuove idee, a farle proprie, mentre intorno a lui la famiglia lentamente si disgrega. È in questo scenario che stringe amicizia con Mordecai e, attraverso di lui, incontra Mischa, una ragazza canadese di sette anni più grande che assomiglia all’attrice Shelley Duvall ritratta in copertina. E poi c’è Ove, uno zio affettuoso ma instabile, ironico, spesso assorbito dai propri pensieri e dalle proprie ossessioni. Vive a Manhattan dopo aver lasciato Oslo per inseguire il sogno di diventare musicista in America, ma ha fallito. È finito in Vietnam mentre la guerra volgeva al termine, e per un po’ nessuno ha più avuto sue notizie. Per Max è una fonte costante di fascino, e di irrequietezza. "Max, Mischa e l’Offensiva del Tet" parla d’arte e di nostalgia, del tentativo di costruire un luogo da chiamare casa; dell’applicabilità della resistenza vietnamita alla vita quotidiana; di chi è andato in guerra e di chi invece l’ha contestata; di ragazze che sembrano Shelley Duvall. Più di ogni altra cosa, racconta come si costruisce una vita piena anche senza una riconciliazione finale, perché non c’è mai una guarigione definitiva, non c’è un «ritorno a casa»: c’è solo l’atto ostinato di continuare a vivere, creare, amare – pur sapendo che qualcosa resterà per sempre irrisolto.
28,00 € 26,60 €

Un delitto per James Joyce

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, la celebrazione del giorno in cui, nella Dublino del 1904, si svolgono gli eventi dell’Ulisse. Quel giorno, almeno nella sua testa, segnerà l’inizio di un’estate rilassante, idilliaca e piena di letteratura: è stata invitata ad Araby, nella casa di campagna del suo editore da poco scomparso, per mettere ordine nel carteggio che l’uomo aveva scambiato con James Joyce. Lì, però, insieme a colleghi, amici e collaboratori, Kate assiste a uno strano omicidio che imbratta di sangue il quadretto idilliaco. Che dietro il misterioso assassinio ci siano alcune lettere di Joyce scomparse è pressoché certo, ma quali? E perché? Giallo letterario e campus novel, il secondo episodio della lunga e appassionante serie con protagonista Kate Fansler è ricco di riferimenti letterari e di dialoghi che scorrono fluidi e che, con umorismo pacato e intelligente, accompagnano il lettore verso la soluzione del caso. "Un delitto per James Joyce", oltre a essere un giallo ben congegnato, è allo stesso tempo un omaggio alla grande letteratura, in cui emerge ancora di più il femminismo di Kate e della sua autrice, Amanda Cross, di cui, evidentemente, la protagonista è un alter ego.
15,00 € 14,25 €

La catastròfa. Marcinelle, 8 agosto 1956

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
La tragedia mineraria di Marcinelle, che uccise 262 minatori, 136 dei quali italiani, compie nel 2026 i settant’anni. Il libro di Paolo Di Stefano, uscito nel 2011, intrecciava con le testimonianze degli atti processuali le storie individuali di sopravvissuti, vedove e orfani, ricostruendo quella che rimane la catastrofe più grave dell’emigrazione italiana. Un dramma collettivo che per oltre mezzo secolo fu ignorato dall’editoria italiana. Il libro viene ora arricchito di altre voci e storie umane raccolte dall’autore in questi anni. Tenendo conto che i testimoni che prendono la parola nel volume sono nel frattempo defunti, La catastròfa acquista un valore civile ancora maggiore. Mai come in questo caso vale l’esortazione di Sciascia «a futura memoria, se la memoria ha un futuro». Nel 2012 il sito della miniera belga del Bois du Cazier è stato inserito nel Patrimonio Unesco, mentre il Parlamento europeo sta valutando la proposta di istituire da quest’anno l’8 agosto come «Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori». Nel settantesimo, dalla Catastròfa sarà allestito, tra giugno e luglio, al Piccolo Teatro di Milano uno spettacolo musicale con la cantante Etta Scollo e l’attore Leonardo De Colle. Lo spettacolo sarà ripreso al lac di Lugano. Si prevedono anche proposte nelle scuole.
16,00 € 15,20 €

Il dono delle perline

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
15,00 € 14,25 €

Rosa Lia e la regina dei serpenti

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
Età di lettura: da 10 anni.
15,00 € 14,25 €

Senza re, né regno

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
Stefano è un ragazzo siciliano idealista, milita fra i separatisti, partecipa ad azioni di guerriglia. Ricercato, si trasferisce al Nord. Rientrato nell'isola, si adatta. Una serie di compromessi lo rendono quindi ricco e potente. Ma a un certo punto gli eventi volgono al peggio e la commistione della mafia con la politica si fa tangibile.
12,00 € 11,40 €

Maternità

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
Maternità non significa necessariamente avere figli. Da questo assunto in apparenza paradossale si muove una riflessione originale su un tema che è diventato un campo di battaglia tra visioni del mondo sempre più inconciliabili. Sheila la narratrice si avvicina ai quarant’anni, la grande maggioranza delle amiche sta considerando la possibilità di avere un figlio o già l’ha avuto e lei si ritrova a ponderare una scelta che le appare difficilissima. Un romanzo intimo, provocatorio, divertente, filosofico, sul desiderio e il dovere di procreare.
12,00 € 11,40 €

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