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Sellerio Editore Palermo

Tutti i libri editi da Sellerio Editore Palermo

Messaggio per mio figlio

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 240
Un giorno un padre vede nascere il suo bambino; quell'uomo, a sua volta, è un figlio che ripensa al proprio padre, tra avventure, disavventure, gioia e sgomento. L'arrivo di un figlio non solo modifica il presente e il futuro, ma scuote anche le nostre idee sul passato, e accanto ai sentimenti che emergono nel formarsi di una famiglia, la scoperta dell'amore filiale, la paura costante che accompagna ogni gesto e ogni pensiero, tutto questo diventa nella voce di Alejandro Zambra un'opera spericolata e commovente. La letteratura, in un certo senso, ha sempre a che fare con l'infanzia, perché chi scrive cerca di «ritrovare percezioni cancellate dal presunto apprendimento che ci ha resi tanto spesso infelici». E questo, in un rovesciamento poetico, è invece un libro felice, un «lessico famigliare» nel suo farsi, sin dai primi momenti del narratore con il figlio Silvestre, nel reparto maternità, e indietro nel tempo al primo incontro con la madre del bambino, presagio di un amore incipiente. Seguono scoperte e stupori, i libri illustrati che si leggono ad alta voce per accompagnare il sonno di un bimbo, la meravigliosa libertà di quelle storie, la lezione che uno scrittore scopre nello sguardo di un figlio che in fondo sta insegnando al padre come si legge. E poi la complicata vita di due genitori che lavorano in casa durante il lockdown e si danno il turno per occuparsi del bambino, e l'ironia di proibire al figlio la televisione quando loro invece guardano famelici film e serie televisive di nascosto, non appena il bambino dorme. E ancora il rapporto dimenticato e incompreso con il proprio padre, tra litigi e gesti di protezione, strappi e riconciliazioni, mentre quel padre diventa inesorabilmente un nonno, il nonno del nostro bambino. Riflessivo e al tempo stesso umoristico, "Messaggio per mio figlio" si pone delle domande semplici, universali, sempre sorprendenti. «Come spettatori che hanno perso i primi minuti del film ma rimangono allo spettacolo successivo per capire la trama, dimentichiamo proprio la parte dell'infanzia che poi osserviamo nei nostri figli; sono loro a ricordarci quello che abbiamo dimenticato».
16,00 € 15,20 €

Fine di una storia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 376
Sarah Miles e Maurice Bendrix sono stati amanti durante la guerra. Il loro è un amore clandestino, rabbioso, quasi feroce. Una passione così assoluta che perfino i terribili bombardamenti tedeschi su Londra sembravano solo un sottofondo rumoroso. Il marito di lei, Henry, alto funzionario, non aveva mai dato segno di sospettare. Poi, Sarah aveva troncato di netto la relazione, improvvisamente e senza nessuna spiegazione. Dopo quasi due anni, finita la guerra, un incontro casuale tra Bendrix e Henry Miles riaccende la gelosia dell'ex amante: Bendrix non crede che Sarah sia semplicemente tornata dal marito; «l'odio, il sospetto e l'invidia», mai realmente sopiti, lo spingono ad assoldare un investigatore privato che pedini Sarah alla ricerca di un «terzo uomo». Ma che cosa ha capito Bendrix, che di mestiere scrive romanzi, ricordando il passato amore e inseguendo, attraverso i resoconti del detective, il presente di Sarah? Che cosa ha capito della «fine di una storia»? Il diario di Sarah svela un'altra verità. Non è solo l'ossessione, a volte selvaggia e spietata, di Bendrix che ha distorto la sua versione dei fatti. È anche che la storia di Sarah ha intrapreso una strada incommensurabile dove si incontra l'assurdo della fede, come desiderio di non essere soli nel deserto. Pubblicato nel 1951, Fine di una storia - da Greene definito il suo «Great Sex Novel» - è un romanzo lancinante, il resoconto di un amore carnale, immenso, crudele, in cui, per via dell'enormità della guerra, irrompe il divino. Ma è un divino diviso, tragicamente incerto, rischioso. Alla fine di questa storia, al di là dello scandalo e delle censure, resta - ha scritto Scott Spencer nella sua introduzione - la «convinzione che anche nelle circostanze più squallide ci sia qualcosa che non si vede, qualcosa che resiste e nobilita».
16,00 € 15,20 €

Cosa sognano i lupi?

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 328
Nafa Walid, ventenne bello e affascinante della casbah di Algeri, dopo una parte da comparsa in un filmetto, sogna di diventare un attore e di strapparsi così alla condizione di anonimato che il suo ambiente familiare gli promette. Crede di aver trovato il modo di infiltrarsi tra la bella gente accettando un posto di autista per la famiglia Raja, un clan appartenente allo strato sottile di ricchissimi e potentissimi che dominano il paese. Si rende presto conto, nonostante il suo stato economico sia migliorato, di non essere considerato che uno schiavo, umiliato in ogni occasione; e che i suoi padroni sono solo persone volgari e fortunate, convinte di essere una razza superiore. La sua rabbia e il suo odio aumentano fino al giorno in cui il giovane signore, che lui serve, lo costringe a coprire un atto di disumana e indifferente cattiveria; allora piomba in una desolazione profonda, un'apatia totale da cui lo solleva, come una sorta di rivelazione, «il richiamo del muezzin, un segno del Cielo». Inizia a frequentare la moschea, avverte la solidarietà dei fedeli intorno a lui, «che non ero più solo». Ma qualcuno lo suggestiona a sentirsi, più che un semplice credente, un risuscitato, un predestinato, un eletto, e che le umiliazioni, e anche l'odioso delitto da cui è passato, sono le tappe di un cammino superiore: «Dio ti ha condotto dove volevi arrivare. Per illuminarti». Ma questa è la via per arrivare a diventare un combattente feroce e uno spietato assassino. La vicenda di Nafa - sullo sfondo dell'affermazione democratica del Fronte Islamico, la successiva repressione e, nell'Algeria anni '80-90, il diffondersi del fondamentalismo - racconta come, in una successione inevitabile, nasce un terrorista. E, attraverso l'esempio di un dramma sociale che diventa esistenziale, rappresenta l'immagine perturbante di una fede privata dell'attributo della pietà.
15,00 € 14,25 €

Il treno d'Istanbul

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 360
"Il treno per Istanbul" fu il primo grande successo di Graham Greene. Pubblicato nel 1932, rientra tra le storie che l'autore definiva «divertimenti». È ambientato sull'Orient Express, un treno dal fascino esotico diventato mito grazie a scrittori come Agatha Christie e Ian Fleming e consacrato dal cinema. Durante un viaggio da Ostenda a Istanbul, si intrecciano le vite di un gruppo di passeggeri, esistenze tragiche riflesso di «un'umanità spaventata - scrive Antonio Manzini nella Nota - insicura, dubbiosa, tragica e dolente». Coral, la dolce ballerina di fila; il dottor Czinner, comunista e sognatore; il signor Myatt, ricco ebreo in viaggio d'affari; Mabel Warren, cinica giornalista a caccia di uno scoop; il ladro Grünlich che approfitta dell'altrui bontà solo per salvarsi la pelle. Ognuno di loro custodisce un segreto e corre sui binari incontro al proprio destino in un giallo ad altissima tensione che fotografa l'Europa tra le due guerre mondiali. Ma in viaggio sui vagoni si intravede anche l'umanità di oggi e i suoi tormenti, l'antisemitismo, la povertà, la frustrazione sessuale, il fallimento politico. Ed è questo che rende sempre attuale l'opera di Graham Greene.
12,00 € 11,40 €

Una storia negata. La nascita del capitalismo in Sicilia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 148
«È possibile una interpretazione che esce dai binari della vulgata di una Sicilia feudale da Ruggero a Portella della Ginestra, per mostrare invece una Sicilia che, tra metà '400 e primi '500, si dà una struttura economica inequivocabilmente capitalistica». Questo saggio, argomentato e tagliente, si pone a sintesi di molti decenni, ormai, di studi storici; precisamente di quelle ricerche empiriche che hanno contraddetto la vecchia raffigurazione pregiudiziale di una terra immersa fin oltre l'Unità d'Italia «nell'eterno feudalesimo» (del latifondo granario, del baronaggio, della società a due classi con un ceto borghese esiguo e indistinto). Ma è una sintesi che compie anche un passo avanti, radicale e audace: in Sicilia, ancor prima addirittura che nella classica Inghilterra, sorse un modo di produrre merci (in tre dominanti settori dell'economia isolana) fondato sul rapporto tra capitalisti imprenditori e lavoratori salariati, e si affermò quindi una classe borghese imprenditrice capace di emarginare la rendita dal comando e di soggiogare la for-za lavoro dei contadini una volta separati dai mezzi di sussistenza. Nacque qui, insomma, il sistema capitalistico. Questa tesi sorprendente è sostenuta da una mole enorme di lavoro sul campo e negli archivi, che descrive la laboriosità sociale diffusa, mossa da alcuni gangli industriali, che si spense solo con la grande crisi del Seicento. E dietro la tesi c'è anche - come scrive nella Nota lo storico Vincenzo D'Alessandro - l'alacre storiografia siciliana che ha ben messo in evidenza il fermento trecentesco portatore di una nuova concezione del feudo e l'affermarsi di un patriziato urbano (una nobiltà tutt'altro che immobile e periferica, «rinsanguata dall'arrivo di un nutrito gruppo di immigrati dalla Toscana»). La minuziosa pittura della «transizione dal feudalesimo al capitalismo» nella regione centrale del Mediterraneo è resa possibile dall'uso di categorie concettuali (soprattutto il concetto di «rap-porto di produzione») che provengono da una lettura originale di Marx. Una rivisitazione il cui percorso è dall'autore ricostruito in modo da chiarire la fecondità di alcuni strumenti analitici marxiani per la storia, che da tempo si tende o a sclerotizzare o a dimenticare. Il valore anche polemico del libro di Antonino Morreale è evidente già nel titolo: Una storia negata. Polemico contro l'uso politico - ovvero le varie forme di sicilianismo - di una Isola che si vuole nei secoli addormentata; e contro le conseguenze della mitica contrapposizione Sicilia/Modernità: «La mafia non era la "guardiana del feudo", ma l'ala marciante della selvaggia "modernizzazione" capitalistica».
14,00 € 13,30 €

La forma dei sogni

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 424
Una telefonata anonima raccomanda di tenere d'occhio tale Annamaria Di Spigno, una popolana che vive nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La cosa strana è che a fare la telefonata è stata con tutta probabilità una donna della zona bene della città, e questo induce il commissario Santagata ad approfondire la questione. Intanto l'agente Acanfora è alle prese con il suo amico d'infanzia Ciro, che si è finalmente convinto a farsi ospitare in una comunità di recupero. Ad un patto però: che Acanfora gli mandi una lettera per ogni partita giocata dal Napoli. Acanfora, che di calcio capisce poco, pur di aiutare il suo amico, accetta, e comincia così a scrivergli inimitabili cronache delle partite e del clima sempre più eccitato che si respira in città per le imprese della squadra. Santagata, intanto, scopre che la Di Spigno è una nota spacciatrice, ma quando con il suo fidato Acanfora si accinge ad interrogarla, viene a sapere che la donna è deceduta. Una morte sospetta, tanto più che le tradizionali consuetudini del lutto non sono state rispettate. Inoltre la donna è stata cremata in tutta fretta, quasi a voler nascondere inopportune verità. Santagata e Acanfora cominciano così ad indagare, infilandosi in un labirinto di ipotesi che sembra indecifrabile, ma che pare collegare i vicoli dei Quartieri alla ricca borghesia. Seguire le indagini di Santagata e Acanfora vuol dire immergersi nell'essenza di una città unica nel suo genere. In primo luogo per la lingua aderente e straordinariamente espressiva usata dall'autore. In secondo luogo perché ogni angolo dai due protagonisti visitato, diviene di colpo vivo e palpitante, drammatico e divertente al tempo stesso. Il tutto avvolto dallo sguardo acuto di Acanfora, che racconta la storia in prima persona, arricchendola di continuo con particolari degni di un poeta.
16,00 € 15,20 €

Cucina in giallo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 432
La nuova antologia di gialli targata Sellerio. Gli «ingredienti» ci sono tutti. Tra piatti gustosi, ricette misteriose, cene gourmet e cucina tradizionale si insinua il delitto. Otto enigmi da decifrare mentre si ride «di gusto». L'arte del cucinare è una delle cose su cui più ci si intrattiene nel quotidiano, di cui più si parla. Ed è quindi un argomento irresistibile per le antologie gialle Sellerio, le quali cercano di impigliare appunto nella vita di tutti i giorni i propri eroi. Marta e Berta Miralles, le due poliziotte e sorelle dei gialli di Alicia Giménez-Bartlett, smascherano la persona che ha ucciso per abietti motivi dentro un corso di cucina thai. È questo un caso di delitto «con cucina», cui seguono i racconti che esplorano varie combinazioni possibili di giallo e culinaria. Nella Casa di Ringhiera - il personaggio collettivo reso famoso dalle farse poliziesche di Francesco Recami - si svolge una sfida tra brodetto e cacciucco, e dietro gli odori e le finestre sul cortile condominiale precipita uno dei complotti figli del caos cosmico che sono la cifra dell'autore, tra vaudeville e teatro dell'assurdo. Gaetano Savatteri porta i suoi - Saverio Lamanna, Piccionello e Suleima - in un ristorante stellato di Màkari: c'è un litigio al telefono che semina imbrogli, e si trova il cadavere del vice chef, ma per quanto abili siano i master chef, come può una telefonata legarsi a un assassinio? «Due gamberi abbracciati nel caviale» è la portata creativa del lussuoso ristorante dove Ghezzi e Carella - la coppia poliziottesca dello scrittore Alessandro Robecchi - trovano il loro cadavere, ma può essere quel piatto un movente sufficiente per uccidere lo chef? Nel laboratorio palermitano delle due sorelle, che sembrano piombate da un'altra epoca, si prepara il «Timballo di Monsù» e la tenerissima Viola - la giornalista che vede le persone a colori, creata dalla penna di Simona Tanzini - va lì per imparare e fatalmente inciampa su un assassinio al latte di mandorla, altra specialità siciliana. Il brio immaginativo di Marco Malvaldi trascina in un legal thriller in miniatura, in cui la perfetta struttura narrativa si sposa con la spassosa futilità: un processo sulle royalties del «Maiale con gli occhi a mandorla»; i Vecchietti del Barlume assistono alle udienze e sono tutt'altro che passivi nella vicenda. Un solo ingrediente per un semplice spaghetto, l'Aglio cinese, confonde inizialmente Lorenzo La Marca (il detective per caso e per diletto del suo autore, Santo Piazzese) che insegue quello che appare essere un delitto da chimico. Il killing food del racconto con Rocco Schiavone in pratica non riesce a uccidere, è morta invece una delle cuoche che avrebbe dovuto prepararlo e i sospetti vertono sul marito: Rocco non ci crede e come sempre le cose che scopre sono più fosche, più sporche, più adatte al malanimo umano. Mescolare con la cucina il giallo non è solo uno dei modi più volentieri frequentati dal genere poliziesco, almeno da Nero Wolfe in poi. Nelle mani di questi nostri autori, dalla Giménez-Bartlett a Manzini, passando per tutti gli altri, diventa anche un mezzo per fare il verso, in modo critico o parodistico o trasversale o comico, ai master chef e dintorni.
16,00 € 15,20 €

Capodanno in giallo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 280
Tra luci, brindisi, spari e giochi d'artificio si annidano intrighi e delitti e il Capodanno degli investigatori di casa Sellerio si tinge subito di giallo. Le antologie di racconti gialli di casa Sellerio, nate come un vero e proprio laboratorio di studio per scrittori della stessa scuderia, sono diventate negli anni degli appuntamenti fissi molto attesi dai lettori. In questa seconda fatica, uscita nel 2012, investigatori di professione e dilettanti sono messi alla prova nella difficile cornice del Capodanno. Salvo Montalbano, il commissario di Andrea Camilleri, sogna per l'ultimo dell'anno gli ottimi «arancini» di Adelina, ma prima deve catturare un pericoloso latitante; la vigilia nella Casa di Ringhiera immaginata da Francesco Recami è tutta equivoci e strani traffici; Rocco Schiavone, creatura di Antonio Manzini, passa un Capodanno nero tra l'omicidio di un senzatetto e il suo trasferimento punitivo che incombe; Kati Hirschel, la libraia di Istanbul di Esmahan Aykol, cerca la sua cara amica scomparsa proprio il giorno del cenone; Enzo Baiamonte, l'elettrotecnico palermitano detective per caso di Gian Mauro Costa, durante la festa di fine anno prova ad aiutare una donna del passato; il barrista Massimo, anche senza i vecchietti ficcanaso del BarLume di Marco Malvaldi, fiuta la pista giusta di un delitto che scuote il «Capodanno pisano» in costume.
12,00 € 11,40 €

Una stanza tutta per gli altri

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 392
Virginia Woolf e la domestica Nelly, un intimo rispecchiarsi che racconta la più nota rivoluzione intellettuale e liberale di inizio Novecento, e insieme i suoi limiti. Un romanzo sottile, anticonvenzionale da rileggere oggi con le lenti di una società in rapida evoluzione. «Credo che fra i miei romanzi, sia polizieschi, sia di natura letteraria, questo sia quello che più deve alla realtà. Tutta l'armatura della storia proviene dai diari della scrittrice e dalla grande quantità di materiale che ho consultato nel corso del lavoro». Finzione letteraria è invece il ritrovamento del diario della domestica Nelly, che servì Virginia Woolf dal 1916 al 1934. Così Alicia Giménez-Bartlett intreccia ricerca storico-biografica, pagine autentiche e d'invenzione per far scorrere negli occhi di Nelly il gruppo di Bloomsbury che frequentava casa Woolf: il marito Leonard, Lytton Strachey, la sorella Vanessa, grande pittrice, Katherine Mansfield, la tenera amica, Vita Sackville-West, l'amante, e tutti i conoscenti che a vario titolo sono stati, con il gruppo, protagonisti di mutamenti sociali e simbolo di libertà creativa e sessuale. Ma è soprattutto nel rapporto tra la domestica e Virginia che si riflette un'intera epoca con le sue contraddizioni: il desiderio di emancipazione femminile e di classe e la sua impossibilità a realizzarsi, la solitudine e la semischiavitù di una donna che anela a uno spazio tutto per sé che le è disperatamente vietato.
10,00 € 9,50 €

Il giudice Surra e altre indagini in Sicilia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 192
Per la prima volta insieme tre brevi gialli ambientati in Sicilia, tre storie da tempo introvabili, che confermano lo straordinario talento inventivo e di narratore di Andrea Camilleri. Delitti, intrighi e sospetti, e un carosello di personaggi memorabili. Le storie di Camilleri sono sempre seducenti, anche quando tralasciano la fascinazione sonora del vigatese per scavare dentro il rimestìo, sommesso ed elusivo, di un italiano parlato tra torsioni e tocchi dialettali: come accade nei tre racconti di questo volume. Conta, nell'un caso e nell'altro, la straordinaria esattezza della scrittura dell'autore. Nella terna, che qui fa libro, trovano assetto componimenti di diversa configurazione narrativa, di uguale qualità inventiva, e di godibilissima lettura. Due dei racconti sono datati 2005. L'altro è del 2011. Ora, dopo la dispersione, entrano nelle partizioni e nell'arcata di un libro unitario, collaborando vicendevolmente con i legami associativi suggeriti dagli ingegnosi giochi di quinte della regia di Camilleri. Sintomatico è il racconto Troppi equivoci con la sua costruzione severamente cinematografica. Sullo schermo delle pagine scorrono le didascalie come in un film d'antan. E la narrazione intreccia due trame parallele di contrapposta colorazione: una luminosa; l'altra torbidamente fosca, marcata dal corsivo. Bruno Costa, «tecnico della società dei telefoni», è portato da una «curiosità innata» a verificare le sue «supposizioni» partendo «da minimi indizi». È un dilettante dell'investigazione. Un futile scherzo telefonico, con conseguenti combinazioni di equivoci, fa precipitare lui e la donna di cui è innamorato nelle spire della trama oscura. La donna viene orrendamente uccisa. L'esercizio della «curiosità» consente a Bruno di venire a capo del giallo prima dello scrupoloso commissario Chimenti. Un monile di onerosi ricordi dà il titolo a Il medaglione. Il maresciallo Antonio Brancato comanda in Sicilia la Stazione dei Carabinieri di un paesino di montagna. Più che altro è un consulente per famiglie, un paciere. Può capitargli di doversi scontrare con un pericoloso latitante di passaggio. Ma lui sa come regolarsi. Risolve tutto con una furbata teatrale (in stile Montalbano). Ed è con una stupefacente furberia che salva dall'attonita disperazione e dalla angosciata autoreclusione un vedovo che, nella cassa del medaglione regalato alla moglie, al posto della sua fotografia ha trovato il ritratto di uno sconosciuto. Ambientato a Montelusa, nell'anno 1862, con propaggini nel biennio successivo, è Il giudice Surra. Il protagonista del racconto storico (un piemontese sceso in terra di Sicilia) è armato di un candore che disorienta la fratellanza, o mafia, e lo rende enigmatico, alieno all'intero paese; gli fa ignorare minacce, intimidazioni, e persino un attentato. È una corazza fantastica, l'in-nocenza, una sfida, sostenuta com'è da un'integrità morale e da un combattivo senso della giustizia che consentono al giudice di rintuzzare e umiliare la mafia, consegnandola all'irrisione. Salvatore Silvano Nigro
14,00 € 13,30 €

Le forme del tempo. Miti, fiabe, immagini di Italo Calvino

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 264
Mito e storia, fiaba e immaginazione: tra questi poli la scrittura di Italo Calvino trova la sua dimensione dialettica, ponendosi tra le esperienze più dense e complesse del Novecento europeo. Il modo fiabesco, la percezione di una realtà articolata su più livelli, la rilettura del mito come possibilità di critica del presente concorrono alla composizione di una lingua esemplare, tramite espressivo tra Mondo e Libro. Scienza, enciclopedismo, sperimentazione determinano, di opera in opera, la fondazione di uno stile nuovo; su questo terreno Calvino ricerca le soluzioni, storiche e morali, per comprendere i limiti della ragione, nel suo rapporto con la natura, mediato dal modello delle Operette morali di Leopardi. Ne viene un percorso variegato quanto compatto, molteplice come le immagini costrette nello spazio della pagina. Questa nuova edizione è arricchita da un capitolo centrale dedicato al «racconto più pensoso» dello scrittore, come Calvino stesso lo definì: La giornata d'uno scrutatore, apparso nel 1963. È lo stesso anno di Marcovaldo e della pubblicazione in rivista delle prime Cosmicomiche, ma la distanza con queste opere è evidente. Alla luce di questo nuovo capitolo, il tracciato interpretativo si chiarisce all'insegna di una sostanziale omogeneità sottesa all'immaginifico vagabondare di Calvino tra scritture in apparenza diverse.
20,00 € 19,00 €

La finestra sui tetti e altri racconti con Martin Bora

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 416
Otto racconti con Martin Bora, l'eroe tormentato con cui Ben Pastor ha conquistato gli appassionati del giallo storico. Tra scenari di guerra, omicidi e indagini al fronte, l'ufficiale della Wehrmacht è sempre più stretto nel suo dilemma morale: obbedire o ascoltare la propria coscienza di uomo? La saga in giallo dedicata al tragico, malinconico ufficiale della Wehrmacht ha un carattere romantico che nei racconti viene accentuato ancor più che nei romanzi. Proprio perché centrati sull'eroe solitario sconfitto in partenza. Nel 1941, in un villaggio ucraino abbandonato dai sovietici, von Bora incontra Vladimir Propp, lo scienziato leningradese che scoprì lo schema universale della fiaba popolare; con un tale esperto di folklore al fianco, inizia a investigare sull'omicidio di una strega-prostituta. Anche negli altri racconti, è come se l'amletico detective cercasse nella più attenuata assurdità del delitto un riparo dalla più grande assurdità della guerra; ad aiutarlo, in questa fuga in una norma paradossale, è come se ci fosse un secondo personaggio, un quasi nemico-amico, volontario o meno. A Praga nel 1942, mentre Heydrich pianifica la soluzione finale per gli ebrei cechi, sono due vecchietti nel cortile sotto alla finestra che attraggono la sua attenzione durante un'indagine su un collaborazionista assassinato. Il pensiero della moglie Dikta è il dolce veleno che lo toglie dal giaciglio d'acciaio di Stalingrado. Il vecchio maestro che denuncia il figlio ai nazisti, in un villaggio della Russia occupata, riporta Martin a una vendetta familiare in quelle terre di sangue. Le altre storie della seconda parte hanno luogo sotto i cieli più luminosi dell'Italia occupata. Un delitto passionale nel veronese del '43 che coinvolge un prete, le guardie di Salò, una vedova. Un gioielliere a Littoria ucciso per una spilla dal nome allusivo, il nodo d'amore. Un vecchio su un treno, in Toscana nel 1944, che racconta dell'omicidio di due amanti. Una specie di faida familiare sull'Appennino e l'astuzia di un partigiano. L'opera narrativa di Ben Pastor è la biografia ideale di un uomo tormentato dal delitto e dalla guerra, in cui è incarnato il dramma feroce di una parte degli ufficiali della Wehrmacht sotto Hitler. La storia di un Io diviso: un uomo giusto dentro una divisa sbagliata, un investigatore angosciato dall'insensatezza del dovere in mezzo ai milioni di assassinati dalla guerra.
16,00 € 15,20 €

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