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Casagrande: Scrittori

Tutte le nostre collane

La poiana. Di ubriaconi, poliziotti e della bella Maghelona

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2024
pagine: 136
A un giornalista che gli chiedeva perché fosse diventato scrittore, Peter Bichsel rispose: «Ho avuto la sfortuna di essere un cattivo calciatore ». Queste parole già permettono di farsi un’idea dello sguardo limpido e della peculiare ironia di un autore tanto discreto quanto imprescindibile, che ha segnato la letteratura europea degli ultimi cinquant’anni. La poiana raccoglie otto racconti dai risvolti ora comici, ora romantici, ora inquietanti, accomunati però da un tema costante: il narrare. Si direbbe che Bichsel tenti qui un esperimento: cerca di cogliere il segreto del narrare… narrando. Così eccolo calarsi, nel racconto che dà il titolo al libro, nei panni dei cantastorie antichi e riscrivere la leggenda medievale di Pietro di Provenza e della bella Maghelona, amanti divisi costretti a cercarsi per tutta la vita (ma nella sua versione non vagano tra foreste e castelli, bensì tra le bettole e gli uffici di una cittadina contemporanea); e poi condurci, in Carriera, nella sua officina, dove assembla davanti a noi un personaggio avviandolo al suo destino, come un giocattolo meccanico; o eleggere a protagonista, in Una dichiarazione per l’apprendista di Prey, un narratore tanto preso dal raccontare da dimenticarsi di vivere – ma Bichsel è pronto a riscattarlo, facendo della sua vita povera di eventi un resoconto sorprendentemente avvincente. Di racconto in racconto, ci si avvicina sempre più all’essenza misteriosa del narrare: un nucleo pulsante dove la memoria, bacino di aneddoti e storie, incontra le innumerevoli possibilità dell’immaginazione. Ma non si può narrare senza qualcuno che ascolta: e così le vere eroine ed eroi di questo libro sono coloro che, come te, stanno leggendo.
20,00 € 19,00 €

Hotel Bella Speranza

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2024
pagine: 184
E se un giorno, camminando per strada, ci si imbattesse in un valletto in livrea e si venisse invitati a soggiornare nel misterioso Hotel Bella Speranza? Un albergo che si raggiunge esclusivamente in tappeto volante e dove si aggirano figure d’ogni genere: ladre e meteorologi, detective e modiste, amanti e scolaresche, un medico errante e una muta di cani, il peggior chitarrista della città e il miglior chitarrista della città. Quarantotto stanze d’albergo che contengono ciascuna un racconto. Storie spregiudicate e surreali che attingono ai più svariati generi letterari e cinematografici (tra gli echi: Franz Kafka, Leonora Carrington e i fratelli Coen) e che a ogni svolta riservano un sussulto, una sorpresa. Come un cantastorie antico o un bluesman delle origini, Michael Fehr ammalia con la forza visionaria e la trascinante pulsazione ritmica della sua scrittura, rinnovando a ogni racconto la magia sovversiva della narrazione.
23,00 € 21,85 €

Un incrocio. Racconti scelti e illustrati da Leo Maillet

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2024
pagine: 88
Nel 1942 l’artista di origini ebraiche Leopold Mayer, condannato alla deportazione ad Auschwitz, riesce a sottrarsi agli agenti della Gestapo saltando da un treno in corsa; scapperà prima nella campagna francese e poi in Svizzera, assumendo il nome di Leo Maillet. Nel 1944, mentre fruga tra le cianfrusaglie di un deposito di Basilea in cerca di lastre di rame per le sue incisioni, si imbatte in un piccolo libro di un autore a lui ignoto: «Da allora – scriverà – leggo quasi solo Kafka». Se le opere dello scrittore, che l’Europa letteraria stava scoprendo proprio in quegli anni, arrivano a colpire l’artista con tanta forza, è forse perché egli vi riconosce, oltre al suo stesso gusto per la distorsione grottesca, la preveggenza delle persecuzioni che stava vivendo sulla propria pelle in quegli assurdi anni di guerra. L’impatto di quella scrittura lo influenzerà per tutta la vita, spingendolo a trarre da capolavori della prosa breve come Il colpo al portone, Primo dolore e La verità su Sancho Panza una serie di incisioni oscillanti tra il tremito, il grido e la risata. In queste opere stranianti, chi volesse tentare di avvicinarsi al mistero-Kafka potrà forse trovare fugaci indizi, lampi di senso o, come scrive Giorgio Agamben nella nota introduttiva, «agili illuminazioni». Introduzione di Giorgio Agamben. Postfazione di Barbara Paltenghi Malacrida.
24,00 € 22,80 €

Il fondo del sacco

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2023
pagine: 192
Per rincorrere il sogno americano, il giovane Gori si lascia alle spalle le montagne, la famiglia e l’amata Maddalena – una «di quelle creature che quando passano in strada la gente si volta e smette di parlare». Al ritorno a casa, non ritroverà niente di quel che aveva lasciato. Il fondo del sacco racconta il fallimento di un’illusione collettiva: l’illusione, nutrita fin dall’Ottocento da migliaia di emigranti ticinesi, di trovare fortuna oltreoceano. Attraverso l’infelice vicenda di Gori emerge uno spaccato della vita «agra» di una valle alpina, tra amarezza e pietas. E nella distanza, il ricordo del paese perduto che assume una dimensione mitica. Scritto con una lingua aderente al parlato che guarda a modelli illustri quali Fenoglio e Pavese, il romanzo di Plinio Martini è stato subito accolto con entusiasmo, fin dalla sua prima pubblicazione nel 1970; da allora è sicuramente il libro più letto nella Svizzera italiana, sicché se ne può ormai parlare come di un vero e proprio classico.
24,00 € 22,80 €

Le malorose. Confidenze di una levatrice

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2022
pagine: 88
In un’isolata Valle di Blenio di inizio Novecento, la levatrice Caterina Capra è chiamata al capezzale di don Antonio, parroco di Corzoneso, che per un male sconosciuto ha perso l’uso della parola. Abituata a trattare i corpi sofferenti delle donne, quelle «malorose» che aiuta a partorire o qualche volta a «liberarsi », nella quiete della stanza del malato Caterina tenta di scacciare l’imbarazzo raccontando a voce alta quel che si chiede preoccupata la gente. E adesso chi li battezzerà i neonati? Chi leverà alle madri l’impurità del parto? È vero che procreare in un paese senza prevosto porta male? Di fronte al prete inerte e muto, col passare dei giorni Caterina si fa coraggio e, cosciente dell’eccezionalità della situazione, comincia a incalzarlo con pensieri e domande che la tormentano. Come è possibile che alla messa si parli sempre e solo di peccato e si taccia il resto? La vede, don Antonio, la miseria nera, la paura di restare incinte, la vergogna del sangue tra le gambe? La voce schietta e vigorosa della levatrice sale e si gonfia pagina dopo pagina, occupando tutto il silenzio della stanza e accogliendo in sé le voci e le disgrazie delle molte donne che ha incontrato negli anni. È forse per questo dolore antico che il monologo di Caterina prende a tratti il carattere di un corale j’accuse, una protesta non priva – per noi che crediamo di vivere in un altro mondo – di una sorprendente attualità. Postfazione di Matteo Ferrari. Introduzione di Laura Pariani.
16,50 € 15,68 €

Andarsene

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2022
pagine: 144
Siamo a pochi chilometri da Zurigo, nell’ordinata campagna svizzera. È una sera di fine agosto. Thomas, Astrid e i loro due figli sono appena rientrati dalle vacanze. Mentre lei disfa le valigie, Thomas, senza un motivo apparente, prende il vialetto in giardino, apre con cautela il cancello e se ne va. Nel buio quieto della notte supera il quartiere residenziale, attraversa i campi e si inoltra nel bosco. La mattina i bambini corrono a scuola, Astrid si dedica placidamente alle faccende domestiche. Arriva l’ora di pranzo, poi il momento di andare a dormire. Come mai Thomas non torna? È facile ricacciare un pensiero, tanto quanto mentire. Alla segretaria che chiama, Astrid dice che il marito è malato, ai figli che il padre è via per lavoro. Ma i giorni passano, la recita vacilla, bisogna avvertire la polizia. Alternando i punti di vista di Thomas e di Astrid, Peter Stamm scandaglia quel desiderio inconfessabile di andarsene che presto o tardi si impadronisce di tutti noi. Quasi che lo scomparire agli occhi di chi ci è vicino sia l’unico modo per tornare a vedere l’altro e noi stessi.
18,00 € 17,10 €

L'analfabeta. Racconto autobiografico

Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2005
pagine: 64
Undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. L’infanzia felice, la povertà del dopoguerra, gli anni di solitudine in collegio, la morte di Stalin, la lingua materna e le lingue nemiche (il tedesco, il russo e in un certo senso anche il francese), la fuga in Austria e l’arrivo a Losanna, profuga con un bebè. Quella che Agota Kristof ci racconta nell’"Analfabeta" è una storia tenera e spiritosa, asciutta, senza una parola di troppo.
12,00 € 11,40 €

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