"Nei giorni lontani in cui Umberto Galimberti mi accoglieva nel suo studio per parlare di vita e filosofia, il mondo sembrava ancora, per qualche misteriosa ragione, capace di non tracollare. Oggi questa facoltà pare essergli venuta disinvoltamente meno. Ma soprattutto sembra essere venuta a mancare la lezione dei Greci che, per quante guerre intestine abbiano consumato, dalle seduzioni di hybris sembravano sempre pronti a tenersi a distanza. Oggi kratia e hybris impongono invece il proprio verbo su tutto il giro d’orizzonte. E la «moderazione» greca, almeno quella idealizzata dai filosofi – che in ambito politico si esprime, in particolare, nel bilanciamento dei poteri – non ha quasi più voce in capitolo. La barbarie della civiltà ha deciso che l’unica legge che organizza la storia sia la legge del più forte. E tutte le possibili forme di suprematismo sembrano aver trovato il proprio avido spazio nel mondo. Cosa può ancora la filosofia per decretare il primato dell’umano sulla tracotanza e il potere?" (dalla Prefazione di Marco Alloni)