Tra tutti i nostri sensi, l’olfatto è quello che più riesce a scavalcare il controllo razionale, provocandoci reazioni istintive e primordiali. Ci sono odori repellenti che ci sorprendono indifesi, dolci fragranze in cui scegliamo di avvolgerci e poi ce ne sono alcuni, inaspettati, che ci travolgono mentre stiamo facendo la spesa o camminando per strada e in un istante aprono delle porte sul nostro passato, riportandoci indietro nel tempo, dentro una stanza che avevamo dimenticato o accanto a qualcuno che non c’è più. Costruito attorno ad abbinamenti precisi – dalla lavanda intrecciata alla cera d’api, fino al neroli combinato con il cardamomo – il Catalogo emotivo dei profumi abbina ad ogni accordo una storia piccola ma universale. Dimenticate le piramidi olfattive, le bacche rare raccolte all’alba e il gergo tecnico delle profumerie. Grazie alla sua capacità di penetrare nell’animo umano in poche righe, Simone Tempia usa le fragranze per addentrarsi nella memoria collettiva. C’è così il ricordo preciso del primo bacio, la sensazione sgradevole di non essere all’altezza, l’ansia per un futuro che non controlliamo, ma anche la rabbia di chi deve cedere il passo o la calma improvvisa di una domenica pomeriggio. Il risultato è un repertorio di sensazioni in cui, pagina dopo pagina, riconosciamo noi stessi, la nostra famiglia, il nostro passato. Perché un profumo non serve a farci sembrare più affascinanti o diversi da ciò che siamo. Serve a ricordarci chi siamo stati, o a rivelarci dove vorremmo davvero andare. Dall’autore di Vita con Lloyd, una guida per imparare a leggere quello che sentiamo prima ancora di potergli dare un nome.