Gaio Giulio Cesare guarda oltre il Mare Britannicum verso una terra che nessun romano ha mai calpestato. Dietro di lui, la Gallia che ha conquistato tribù per tribù; davanti, l'ignoto: quelle scogliere bianche che sembrano erigere un muro tra il mondo conosciuto e l'abisso. Ma a Cesare l'ignoto non ha mai fatto paura. In quest'ultimo capitolo della saga che ha restituito vita e voce al più grande condottiero dell'antichità, Santiago Posteguillo intreccia i destini di un'epoca che non sapeva ancora di stare per finire. Sulle rive del Nilo, una giovane Cleopatra, di sedici anni, sola e circondata da nemici, capisce che il futuro dell'Egitto dipende da un uomo che non ha ancora incontrato. E mentre a Roma si consuma una partita politica in cui i nemici di Cesare aspettano che qualcun altro faccia il lavoro sporco, tre mondi, quello romano, quello celtico e quello egizio, sono sul punto di trasformarsi in qualcosa di mai visto. Posteguillo chiude la sua epopea cesariana con la stessa grandiosità con cui l'aveva aperta: una narrazione polifonica e avvincente, ricca di battaglie e di politica, di amore e di lutti, dove la storia diventa romanzo senza smettere di essere vera.