“L’intelligenza che resta umana” esplora il confine tra ciò che nell’era dell’AI non dovrebbe essere automatizzato e ciò che deve restare responsabilità dell’uomo: il giudizio, il senso, la scelta. In un mondo dominato da dati, modelli e ottimizzazione, l’intelligenza è un’infrastruttura decisionale che richiede visione, dati di qualità e leadership consapevole. Dall’AI generativa ai sistemi agentici, dal RAG alla data strategy, Nicoletta De Vincenzi offre una chiave di lettura per permettere alle organizzazioni di crescere e decidere senza delegare. Questo libro propone domande operative per ripensare processi, ruoli e responsabilità nell’adozione della tecnologia più rivoluzionaria del secolo, e strumenti concreti, come AIDIF™, framework proprietario per governare i processi decisionali. L’AI decide. Ma l’intelligenza che deve restare umana è un’altra: quella che sceglie perché, per chi e a quale costo. Prefazione di Alberto Pastore; Prologo di Maria Vernuccio.