«Papà lavora, lo vedo alzarsi tutte le mattine per andare al cantiere, a casa arrivano telefonate di clienti, architetti, di colleghi. Se ci fosse stato sotto qualcosa di grosso lo avrei capito…» Ma il figlio di Giuliano, piccolo e onesto imprenditore nella Roma di metà degli anni Novanta, non sa che il padre per proteggere la propria famiglia sta vivendo un mondo parallelo di terrore e minacce. Per non dichiarare fallimento è caduto vittima di un gruppo di usurai del suo quartiere: una trappola pericolosa che lo ha portato ben presto alla disperazione. Una parabola comune purtroppo a molti che in questo caso ha un lieto fine grazie all’incontro con Tano Grasso, fondatore della prima Associazione antiracket, e con il neonato Ambulatorio Antiusura. Per iniziare il percorso di recupero morale e materiale, suo e della famiglia, Giuliano dovrà denunciare i propri aguzzini, in un contesto come quello della periferia popolare della Capitale e degli «amici» di quartiere, dove passare dalla parte della legge viene visto quasi come un atto ostile alla comunità . Una sfida difficile ma essenziale che viene ricostruita in queste pagine dal figlio Mauro Bazzucchi e dall’avvocato Luigi Ciatti, coprotagonista del caso sin dagli esordi. Insieme ricostruiscono le dinamiche familiari, i drammi emotivi ma anche la soluzione di uno dei primi casi di usura contrastati con nuovi strumenti legislativi e con l’aiuto dell’Associazione Ambulatorio Antiusura, tuttora attiva ed efficace. La fotografia puntuale e cruda di una vicenda di usura comune a molti. Una testimonianza importante nel contrasto di una piaga che nella crisi postpandemica si è confermata di drammatica attualità .