C'è ancora spazio per la saggezza millenaria nell'era degli slogan digitali? Spesso liquidati come semplici reperti di una civiltà contadina ormai svanita, i proverbi mostrano in realtà una vitalità insospettabile, capace di adattarsi a nuovi linguaggi e funzioni. Maurizio Trifone ci guida in un affascinante viaggio a partire da espressioni che affondano le proprie radici nel latino, come «A caval donato non si guarda in bocca», fino alle sfacciate manipolazioni del marketing e della satira contemporanea come «Chi di selfie ferisce di selfie perisce». Attraverso un'analisi che intreccia letteratura, cronaca e costume, il volume svela come queste “perle di buonsenso” sappiano reinventarsi attraverso la stampa, la pubblicità e il web, confermandosi specchio inesauribile, e attualissimo, delle nostre contraddizioni.