Tutto comincia in strada, nella Milano del dopoguerra, con una pista improvvisata per far correre i “tollini”, i tappi delle bottigliette di gazzosa. Maurizio Nichetti già inventa, gioca, scopre. Sarà questo spirito a guidarlo, dopo gli studi di Architettura, sul palcoscenico prima e poi dietro a macchina da presa: mimo, attore, sceneggiatore e infine acclamato regista cinematografico. Occhi aperti è un’autobiografia che corre fuori e dentro lo schermo, capace di attraversare settant’anni di storia senza mai perdere il sorriso. Con lo sguardo sempre rivolto al futuro, Nichetti passa dall’apprendistato nell’animazione con Bruno Bozzetto ai più prestigiosi festival internazionali, con i grandi film degli anni ottanta e novanta che anticipano le soluzioni tecniche più innovative degli studios di Hollywood, fino ad arrivare a una riflessione sui mezzi espressivi più moderni, compresa l’Intelligenza artificiale. Ricco di incontri memorabili – come un tè a casa di Jacques Tati – Occhi aperti è un racconto intimo, ironico e affettuoso, con la curiosità di chi non ha mai smesso di guardare il mondo a occhi aperti: un bambino cresciuto portando al cinema i suoi sogni, sempre sincero, spiazzante, imprevedibile.