«Un contenuto è morto quando è completamente addormentato». Marie-Louise von Franz rilegge la fiaba della Bella addormentata come una mappa dell'inconscio e della trasformazione femminile. La maledizione della fata esclusa, il fuso, il sonno secolare e il risveglio diventano figure di desiderio, ferita, sessualità e rinascita. Un classico della psicologia junghiana che restituisce alla fiaba la sua forza simbolica e perturbante.