«Tina Modotti consegna la sua memoria a Edward Weston, l’uomo con cui ha condiviso gli anni della scoperta della fotografia e che, più di chiunque altro, conosce il suo modo di guardare il mondo. Il libro segue lo sguardo di Tina annodarsi e liberarsi lungo cinque capitoli: Occhi, Sguardi, Lenti, Camera, Palpebre; i ricordi si muovono tra il Friuli e la Los Angeles degli anni Venti, tra il Messico post-rivoluzionario e l’Unione Sovietica, seguendo gli incontri che hanno segnato il suo percorso: gli artisti e gli intellettuali della stagione rivoluzionaria, le compagne e i compagni della militanza. La fotografia diventa il suo modo di raccontare il mondo; la militanza la conduce nel cuore dei conflitti del Novecento, tra speranze, discipline di partito, sconfitte e disillusioni. Quella di Tina Modotti è una vita che cambia continuamente forma, attraversando arte, amore e impegno politico. Artista, rivoluzionaria, fotografa, donna in continuo movimento: una storia che non può essere ridotta al ruolo di musa o di icona, ma che trova la sua forza nello sguardo attento con cui ha attraversato il proprio tempo.»