Le avventure di Corto Maltese, leggendario personaggio del maestro Hugo Pratt, a colori in Bur Deluxe. «Questa favola è la testimonianza del mio amore per Venezia» dichiarò Pratt in una conversazione con Dominique Petitfaux. Uscita per la prima volta a puntate tra giugno e dicembre 1977 sulle pagine dell'«Europeo», è un'ode alla magica città lagunare e ai suoi tesori nascosti. Prima tra tutti, la Clavicola di Salomone, uno smeraldo dal valore inestimabile e dagli strani poteri, sulle cui tracce c'è da tempo un eccentrico studioso londinese che si fa chiamare Baron Corvo. La Clavicola, infatti, non sarebbe solo una pietra preziosa, ma anche un talismano capace di aprire le porte dell'occulto, un feticcio che fa gola a molti. Nell'intrico delle calli, Corto dovrà vedersela con strambi massoni, insoliti avventurieri, filosofe redivive e boriosi fascisti, in una storia che viaggia sul confine tra sogno e realtà. E nella stessa conversazione con Petitfaux, oltre a Venezia, Pratt citava un altro luogo chiave della sua geografia sentimentale: Buenos Aires. Città nella quale, disegnando per varie testate, Hugo trascorse i suoi vent'anni. Ed è proprio nel cono d'ombra delle notti argentine che prende vita Tango (serializzata su «Corto Maltese» tra il 1985 e il 1986), storia in cui il nostro marinaio indaga sulla morte di una sua cara amica. Consapevole dei rischi, la donna ha indagato su un imponente giro di prostituzione che coinvolge interessi economici e di potere in una danza fatale: un tango che avvolge, seduce e uccide.