Un mondo senza politica, dove gli interessi economici dettano legge: anzi, sono la legge. Un mondo che sembra avere abbandonato la 'polis', dove si fatica a trovare riferimenti, luoghi e occasioni di discussione, se non quella avvelenata a cui ci siamo fin troppo abituati. Un mondo in cui le condizioni sono peggiorate per quasi tutti, l'ascensore sociale è stato sostituito dalle scale di Escher, dove nessuno pare interessato ad affrontare le disuguaglianze, l'emergenza climatica, l'impatto dell'intelligenza artificiale e delle macchine sul lavoro e sul reddito. Un ritorno alla politica in più di un senso: per tornare a occuparsene e a viverla in modo diverso, per ritrovare una visione e un discorso pubblico che sappiano immaginare il futuro e una politica all'altezza della situazione, per cercare non soluzioni che riguardino – spesso disperatamente – ognuno di noi in perfetta solitudine, ma una strategia collettiva. Un ritorno alla politica e della politica, insomma, per provare a salvarci.