La persona del terapeuta come strumento di cura. È dimostrato che il fattore decisivo per l’esito della psicoterapia – più della specificità del modello utilizzato – è la persona del terapeuta. In particolare, è la presenza del terapeuta a marcare la differenza fra trattamenti che funzionano e trattamenti stagnanti. La presenza non è assimilabile a un’abilità, a una tecnica, ma fa parte del modo di essere del soggetto terapeuta. Ma che cos’è esattamente? Come può fare il terapeuta a svilupparla ed esercitarla anche quando sperimenta con sofferenza le pressioni dell’incontro con i pazienti più complessi? Questo libro fornisce una definizione operativa della presenza. Ne delinea gli elementi costitutivi: un sapere, in cui sono centrali un nuovo paradigma sul trauma relazionale e una formulazione del caso ad alto impatto terapeutico, e un saper essere, coltivabile con opportune pratiche personali e di gruppo. Descrive infine i percorsi clinico-esperienziali intersoggettivi che contribuiscono allo sviluppo della presenza.