Viviamo in un'epoca digitale e ipertecnologica in cui l'unico aspetto del sapere che sembra avere rilevanza è quello scientifico e tecnico. Gian Luigi Beccaria, con questo libro, delinea una difesa appassionata delle ragioni e della dignità delle scienze umane, in particolare della letteratura e della poesia, un elemento chiave dell'esistenza e del sapere. Un mondo senza di loro non è concepibile. Non solo: l'elaborazione e la competenza necessaria nel sapere umanistico non è meno complessa di quella scientifica e tecnologica, è soltanto di un'altra natura, e fonte ora di dialogo ora di dissonanze.