Un’aula di tribunale. Un imputato insolito: il colesterolo. È davvero un nemico pericoloso o la sua colpevolezza merita di essere riesaminata? Il colesterolo è davvero il principale responsabile di infarto e ictus? Quando è necessario intervenire con le statine e quando no? Qual è il ruolo dell’alimentazione e quanto è utile l’attività fisica? Questo saggio affronta un tema oggi molto discusso e, per farlo, integra in modo originale rigore scientifico e struttura narrativa. Attraverso la metafora di un processo, accusa e difesa mettono a confronto, con il supporto dei periti, le evidenze chiave. Da un lato, gli studi che hanno contribuito a indicare il colesterolo come il principale fattore di rischio cardiovascolare e ad avviare le prime ricerche farmacologiche per abbassarne i livelli nel sangue. Dall’altro, i limiti interpretativi, la distinzione tra correlazione e causalità, gli interessi economici delle case farmaceutiche e le domande ancora aperte. Un confronto serrato tra dati, interpretazioni e punti di vista che invita a ripensare criticamente una delle convinzioni più radicate della medicina moderna.