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La tana del lupo. Gli anni di Hitler nella foresta prussiana

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La tana del lupo. Gli anni di Hitler nella foresta prussiana
Titolo La tana del lupo. Gli anni di Hitler nella foresta prussiana
Autore
Collana Le scie. Nuova serie stranieri
Editore Mondadori
Formato
Formato Libro Libro: Libro rilegato
Pagine 276
Pubblicazione 06/2026
ISBN 9788804808220
 
22,00 € 20,90 €
 
Risparmi: €  1,10 (sconto 5%)
 
Prossima pubblicazione, disponibile dal 23-06-2026
Quando il potere smette di confrontarsi con la realtà finisce inevitabilmente per costruirne una propria. Una realtà chiusa, autoreferenziale, alimentata dalla paura, dalla fedeltà assoluta e dall'illusione di poter controllare il mondo tenendosene a distanza. Nel cuore delle foreste della Prussia orientale, lontano dalle città distrutte dalla guerra, la Wolfsschanze - la Tana del Lupo - rappresentò forse la forma più estrema di questa frattura. Per quasi quattro anni, dopo l'invasione dell'Unione Sovietica, Adolf Hitler trascorse qui gran parte del proprio tempo: in un intrico di bunker, barricate, filo spinato e campi minati da cui passarono gerarchi, ufficiali, segretarie, attendenti e collaboratori destinati a pianificare le campagne militari del Terzo Reich e a dare forma alla macchina politica e amministrativa dello sterminio nazista. È qui che maturarono alcune delle decisioni più devastanti del Novecento. Ma è qui che si tentò anche di porvi un freno, come dimostra l'attentato con cui, il 20 luglio 1944, Claus von Stauffenberg cercò di uccidere il Führer. Basandosi su testimonianze dirette di chi in quei luoghi lavorò e su documenti in parte inediti, Felix Bohr ricostruisce la vita all'interno della Tana del Lupo e il progressivo isolamento di un regime sempre più incapace di distinguere tra realtà, propaganda e paranoia. È l'intreccio di banalità quotidiana e orrore storico a rendere la Wolfsschanze più di un luogo simbolico: una rovina ancora capace di interrogare il presente, il rapporto che abbiamo con le eredità più ingombranti del passato e il modo in cui società e istituzioni affrontano ciò che vorrebbero rimuovere. Tra riunioni interminabili, rituali ossessivi e conversazioni ordinarie, emerge il ritratto lucido e spietato dei vertici del regime nazista, che in mezzo a tè pomeridiani e passeggiate nei boschi pianificarono il più grande crimine della storia.
 

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