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Autocensura e compromesso nel pensiero politico di Kant

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Autocensura e compromesso nel pensiero politico di Kant
Titolo Autocensura e compromesso nel pensiero politico di Kant
Autore
Collana Saggi Bibliopolis, 93
Editore Bibliopolis
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 254
Pubblicazione 04/2007
ISBN 9788870885163
 
25,00 € 23,75 €
 
Risparmi: €  1,25 (sconto 5%)

 
Considerato da non pochi dei suoi contemporanei come un "democratico radicale ", Kant è stato in seguito stilizzato da una radicata e composita tradizione interpretativa a teorico dell'obbedienza all'autorità costituita, e questo a causa della sua negazione del diritto di resistenza. Punto di partenza della presente ricerca è proprio tale negazione: essa, mentre rassicurava le corti tedesche, al tempo stesso permetteva di affermare l'irreversibilità della Rivoluzione francese. Emerge qui con chiarezza la ricercata "ambiguità ", la " doppiezza" di Kant, costretto ad un logorante esercizio di autocensura, ad una continua dissimulazione, tormentosa anche sul piano morale, per sfuggire al controllo delle autorità di censura e del potere politico. In questo quadro si procede ad una rilettura del pensiero politico di Kant; che, se è sufficientemente noto il difficile rapporto del filosofo con la censura, non sembra sia stata finora indagata la connessione tra "persecuzione e arte dello scrivere"; ma forse è solo questa indagine che può permetterci di sbarazzarci dell'oleografia tradizionale, per collocare Kant in una luce nuova, più umanamente drammatica e inquietante.
 

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