L'arte come arma, la resistenza come scelta. Il destino della Terra sembrava poggiare sulle ali di un'unica ape... finché anche l'ultima non è morta, e l'equilibrio naturale si è infranto. Da allora, carestia e guerra devastano il mondo. Alle persone è proibito leggere o creare arte. È perfino vietato credere nell'amore. Come tutte le altre ragazze, Jess è stata strappata alla sua casa e rinchiusa in un dormitorio governativo, dove è costretta a impollinare i fiori a mano, con un pennello. Ma, a differenza delle altre, lei sa leggere, dipingere e sa che un pennello dovrebbe servire solo a questo. Jess intuisce che c'è qualcosa di profondamente distorto in un sistema fondato sul lavoro estenuante di ragazze giovanissime, un sistema che le costringe a sposarsi e ad avere figli non appena raggiungono l'età fertile. La sua ribellione comincerà da piccole cose: un pennello nascosto, un colore rubato, un disegno che compare su un muro. Una scintilla, che accende la speranza. Un'emozionante distopia al femminile che segue le orme de Il racconto dell'ancella.