Tutti gli autori rappresentati in questo volume si sono concentrati sulla forza narrativa del frammento di vita che hanno voluto raccontare. Per questo, non si sono accontentati di una storia: hanno pensato ad una trama, che cambia, come potrà percepire il lettore, a seconda che si tratti di un racconto autobiografico, di un monologo, di un diario dei ricordi, o di una teoria. Per questo sono stati sapientemente utilizzati finzioni temporali, tempi reali, e persino finzioni dell'identità. C'è chi ha scritto un testo immaginario, chi una drammatizzazione; c'è chi ha usato un linguaggio specifico da antropologo, sociologo, educatore, o medico; chi ha scritto con il linguaggio degli affetti e delle emozioni. Tutti hanno scritto mettendo d'accordo ragione e sentimento, verità e immaginazione.