Viola Woodward ha trent'anni, un lavoro d'ufficio logorante a Milano e ha da tempo capito che il signor Darcy non esiste. Quando l'eccentrica e adorata nonna inglese le lascia un'inaspettata eredità, senza pensarci due volte Viola chiede un'aspettativa dal lavoro, impacchetta la sua insoddisfacente vita cittadina e prende il primo volo per la campagna del Kent. Ad attenderla a Fernsby trova Iris Cottage - il delizioso angolo di paradiso immerso nel verde dove ha trascorso le sue estati di bambina - e quattro strampalate e spassose ottantenni amiche di lunga data di sua nonna. Tra crostate di more e tazze di tè fumanti, giardini dalla personalità spiccata, vecchi diari e ricettari che sono più grimori, Viola scopre di essere l'erede di una stirpe di Streghe Giardiniere. Per riscattare l'eredità, le spiegano, c'è solo un piccolo, bizzarro cavillo: Viola dovrà superare una serie di prove botaniche e risvegliare il suo legame con la natura. E come se gestire una crisi d'identità non bastasse, ci si mette Harry: all'apparenza razionale e armato di un fascino country chic, Harry è capace di mandare in corto circuito le difese di Viola più di un incantesimo. Spinta dalla congrega a sabotare il progetto di Harry di vendere la tenuta di famiglia, il cui giardino ha la vegetazione più ricca del piccolo villaggio ed è cuore della comunità e casa di tutte le feste locali, Viola deve usare tutte le armi a sua disposizione. E se la magia più autentica e preziosa fosse quella capace di guarire il cuore e far fiorire nuovi inizi?