Lontano dalle camere e dai salotti delle case di piacere, c'era un luogo di ritrovo intimo e riservato, distante dall'immaginario di lussuria e seduzione che le circondava: la cucina. Partendo da un ritrovamento eccezionale, un ricettario del 1929 nato dal quaderno di una tenutaria, Alessandra Pierini ricostruisce la vita quotidiana delle case chiuse attraverso ricette semplici, tradizionali e sostanziose: piatti pensati non per sedurre i clienti, ma per nutrire le sue lavoratrici. Tra ricerca storica e cultura gastronomica, un viaggio sorprendente nell'Italia del primo Novecento, dove il cibo diventa una chiave per entrare nella quotidianità più intima dei luoghi di peccato.