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Red Star Press: Unaltrastoria

Tutte le nostre collane

Il segreto inconfessabile. Storia delle radici fasciste del sionismo e dei rapporti tra lo Stato d'Israele e la destra statunitense ed europea

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 160
La tragedia dell'Olocausto è una responsabilità atroce che, a partire dalla Germania e dall'Italia, grava a vario titolo sulla coscienza di tutti i paesi europei. Altrettanto vero, però, è che da sempre l'establishment israeliano tende a nascondere dietro quell'orrore una politica che condanna alla deportazione e allo sterminio i palestinesi della striscia di Gaza e degli altri territori occupati, tacciando di antisemitismo qualunque voce critica nei confronti dell'escalation di aggressioni patrocinate da Israele ai danni di tutti i popoli del Medio Oriente. Oltre il fragore di una guerra che tormenta il destino dell'umanità intera, generando sofferenze inenarrabili, la realtà è costretta a registrare una storia molto diversa da quella sistematicamente occultata dai mezzi di informazione. Un vero e proprio "segreto inconfessabile" che, come mostra Fabrizio Russo nel suo libro, a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, vede Israele intrecciare rapporti sempre più profondi con gli eredi del fascismo, fino a diventare il principale interlocutore dell'estrema destra, oltre che statunitense, anche europea. Di come questo sia possibile, cioè di come Israele abbia trovato asilo nel cuore del fascismo, il libro di Fabrizio Russo offre un racconto dettagliato e documentato. Una ricerca completa e senza dubbio sconvolgente. Almeno per chi vuole continuare a restare cieco e sordo di fronte alla fitta ragnatela di interessi economici e geopolitici che fanno di Israele l'avamposto criminale di un capitalismo predatorio e genocida, di cui il fascismo rappresenta da sempre la più solida avanguardia. Prefazione di Gianni Piazza.
15,00 € 14,25 €

Piazza della Loggia cinquant'anni dopo

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2025
pagine: 152
A mezzo secolo di distanza, il 28 maggio del 1974 resta una data centrale nella storia dell’Italia contemporanea. Perché quel giorno l’esplosione dell’ordigno nascosto in un cestino dei rifiuti ucciderà otto persone ferendone altre 102. Ma, allo stesso tempo, dichiarava aperta una terribile guerra ai danni della partecipazione e della democrazia. Protagonisti oscuri di questo conflitto, insieme ai fascisti di Ordine Nuovo, responsabili materiali della Strage, pezzi importanti dello Stato italiano. Perché non fu certo un caso se, immediatamente dopo l’esplosione della bomba, programmata per colpire un grande corteo antifascista, tutte le tracce vennero fatte sparire grazie a un’attenta operazione di pulizia della scena del crimine. Né è stato un caso se, riallacciando i fili che portarono alla carneficina, la manovalanza ordinovista viene sorpresa in compagnia di uomini delle istituzioni, agenti dei servizi segreti e personale dell’intelligence statunitense. Sono gli ingredienti, questi, non soltanto della Strage di Brescia. Ma di un Paese, l’Italia, la cui sovranità sarebbe destinata a restare limitata, subordinata, cioè, agli interessi economici dei grandi potentati locali e dei desiderata strategici a stelle e strisce, pronti a manovrare l’eversione nera per imporre i propri diktat. Il libro di Saverio Ferrari e Pietro Garbarino è il testo definitivo su questo triste capitolo della strategia della tensione: un lavoro completo e rigoroso, indispensabile per conoscere la storia della Strage di Brescia e la sua verità, troppo a lungo censurata.
16,00 € 15,20 €

Piazza della Loggia cinquant'anni dopo. Dall'azione eversiva all'ombra della Nato delle organizzazioni neofasciste all'attuale disegno di affossamento della Costituzione: il filo nero delle stragi in un paese a sovranità limitata

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 152
A mezzo secolo di distanza, il 28 maggio del 1974 resta una data centrale nella storia dell’Italia contemporanea. Perché quel giorno l’esplosione dell’ordigno nascosto in un cestino dei rifiuti ucciderà otto persone ferendone altre 102. Ma, allo stesso tempo, dichiarava aperta una terribile guerra ai danni della democrazia. Protagonisti di questo conflitto, insieme ai fascisti di Ordine Nuovo, responsabili materiali della Strage, pezzi importanti dello Stato italiano. Perché non fu certo un caso se, immediatamente dopo l’esplosione della bomba, programmata per colpire un grande corteo antifascista, tutte le tracce vennero fatte sparire grazie a un’attenta operazione di pulizia della scena del crimine. Né è stato un caso se la manovalanza ordinovista viene sorpresa in compagnia di uomini delle istituzioni, agenti dei servizi segreti e personale dell’intelligence statunitense. Sono gli ingredienti, questi, non soltanto della Strage di Brescia. Ma di un Paese, l’Italia, la cui sovranità sarebbe destinata a restare limitata, subordinata, cioè, agli interessi economici e ai desiderata strategici a stelle e strisce, pronti a manovrare l’eversione nera per imporre i propri diktat.
15,00 € 14,25 €

Gianni Rodari. Vita, utopie e militanza di un maestro ribelle

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 178
Piemontese di nascita, lombardo di adozione, Giovanni Francesco Rodari, detto Gianni, non è "solo" l'autore di un'opera vastissima e variegata, capace di rivoluzionare i parametri della letteratura rivolta ai più piccoli fino a restare impressa nell'immaginario collettivo di intere generazioni. Ma se libri come Favole al telefono o Grammatica della fantasia sono entrate a far parte del patrimonio culturale internazionale, lo scrittore Gianni Rodari fu pur sempre anche studente seminariale, maestro elementare, militante comunista, partigiano e giornalista e, oltre che pedagogo e poeta, anche marito e padre. In questa biografia, autentico viaggio nella vita di Gianni Rodari, Lorenzo Iervolino, con l'ausilio delle dichiarazioni di Rodari e le testimonianze di prima mano dei suoi amici e colleghi, compone un racconto corale e appassionante della straordinaria esistenza di un maestro ribelle. Un intellettuale che, piuttosto che scrittore di libri, amava definirsi un fabbricante di giocattoli.
15,00 € 14,25 €

Qui Belfast. Storia contemporanea della guerra in Irlanda del Nord

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2013
pagine: 384
Dal 1982 fino ai giorni nostri, Silvia Calamati ha vissuto in prima persona la questione dell'Irlanda del Nord. Un dramma a cui, con "Qui Belfast", l'autrice cerca di dare voce, aprendo una breccia in quel muro di omertà che circonda il conflitto nord-irlandese. Una censura il cui prezzo più alto è stato pagato da migliaia di civili innocenti, costretti a subire le violenze dello Stato, delle forze di sicurezza britanniche e della polizia, senza avere poi giustizia. Con esperienza, partecipazione e sensibilità, Silvia Calamati ha raccolto le voci della società civile insieme a testimonianze e articoli di personalità di spicco del mondo politico, culturale e religioso, seguendo da vicino il tormentato percorso che ha portato, nell'aprile del 1998, alla firma dello storico "Accordo del venerdì santo" e all'inizio di un travagliato, e ancora oggi incompiuto, processo di pace. E è vivo e forte, da parte di Londra, il tentativo di affievolire, insieme alle sue pesanti responsabilità, la memoria della guerra in corso, "Qui Belfast" consegna al lettore pagine di indignata verità: una storia molto diversa da quella che i media più "autorevoli" tentano di contrabbandare come "ufficiale".
22,00 € 20,90 €

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