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Mimesis: La scala e l'album

Tutte le nostre collane

Le ragioni del senso

Le ragioni del senso

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 146
19,00 €

Filosofia (africana) in progress. Studio su Kwasi Wiredu

Filosofia (africana) in progress. Studio su Kwasi Wiredu

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 154
Chi sono i filosofi africani? Che cosa sostengono? In che senso le loro tesi sono tesi "filosofiche", e in che senso sono "africane"? Il libro si propone di affacciare allo scivoloso dibattito contemporaneo sulla filosofia africana concentrandosi sullo studio di un autore, il ghaneese Kwasi Wiredu, per esaminarne le idee su filosofia (africana ma non solo), comunicazione (interculturale ma non solo), comprensione, relativismo, morale, religione, politica. Il punto di partenza è che se, da un lato, appare difficile definire qualcosa come una "filosofia africana", similmente a qualcosa come una "filosofia occidentale", dall'altro nel dibattito sull'esistenza di una filosofia africana alcuni "falsi problemi" hanno tenuto imprigionato un dialogo ancora tutto da fare. Abbandonado ogni prospettiva essenzialistica è possibile aprire la via a un confronto nuovo che si focalizzi sulle tesi avanzate da ogni filosofo ovunque si trovi mentre fa filosofia.
16,00 €

Logica metafisica politica. Hegel a Jena

Logica metafisica politica. Hegel a Jena

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 780
Il periodo di Jena, che si conclude con la Fenomenologia dello spirito, deve essere assunto non come preparazione al successivo sistema, ma come forma autonoma di pensiero. La filosofia delinea un'apertura di possibilità per molti versi sconosciuta al sistema maturo. Di qui la pregnanza speculativa degli scritti spesso frammentari del periodo. È a partire dal nesso con la storia vivente e con la politica che si impone ad Hegel la necessità del rapporto con la logica e la metafisica. La soluzione della crisi che coinvolge la società e lo stato passa necessariamente attraverso la costruzione di una nuova logica. La crisi della politica è innanzitutto una crisi della forma della logica e della metafisica, cioè della forma moderna della razionalità. La ricerca intende chiarire il significato speculativo di questo nesso. Il punto di arrivo di questo percorso si compie attraverso un processo di oltrepassamento dell'ontologia, della metafisica e della logica tradizionali, che sfocia nella trasformazione della filosofia in filosofia dello spirito. Lo spirito riassume nella forma più elevata e complessa la socialità della ragione, che sì oggettiva sempre e necessariamente in linguaggio, lavoro e famiglia. Altrettanti modi della interazione storica.
40,00 €

Michel Foucault e la daseinsanalyse. Un'indagine metodologica
25,00 €

Possibilità dell'io. Il cogito di Descartes e un dibattito contemporaneo: Heidegger e Henry

Possibilità dell'io. Il cogito di Descartes e un dibattito contemporaneo: Heidegger e Henry

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2007
pagine: 279
Che cosa intendiamo quando diciamo: cogito ergo sum? - Penso, esisto in quanto pensante. E questa è l'unica cosa di cui per Cartesio, uno dei più grandi pensatori della nostra tradizione occidentale, non è mai possibile dubitare. Si tratta, in effetti, di una tesi fondamentale che appartenendo alla storia del Seicento ha vantato in tempi più recenti forse il primato dell'uso/abuso di una formula filosofica perfino a mo' di slogan, pur vantando nel contempo una chiarezza intuitiva solo apparente. E per questo che il cogito di Cartesio appartiene anche al pensiero contemporaneo: per l'interesse e la problematicità suscitati dall'idea che la prova della nostra esistenza consiste nella nostra capacità di pensiero. Si intuisce come qui siano implicate molte questioni, filosofiche e culturali, legate in primo luogo alla natura dei rapporti fra il pensiero e l'azione, la mente e il corpo. Ma che ci portano presto a interrogarci sull'opportunità di un cambio di prospettiva rispetto a una teoria della certezza incontrovertibile della presenza di sé a se stessi. Infatti, l'essere capaci di pensiero è una possibilità dell'io che consente altre vie interpretative e che mette qui in gioco due voci filosofiche contemporanee - Heidegger e Henry - per poi invitare a pensare una teoria dell'autocoscienza che non consacri l'io come principio di tutte le cose, né perciò del mondo, della verità, del senso.
23,00 €

Filum cogitandi. Leibniz e la conoscenza simbolica

Filum cogitandi. Leibniz e la conoscenza simbolica

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 277
Con i suoi studi sulle lingue storico-naturali e sui linguaggi artificiali, Leibniz è tra i filosofi che più hanno segnato la storia del pensiero linguistico. Ma come si articolano questi molteplici interessi nel sistema della filosofia leibniziana? Il volume propone una chiave di lettura unitaria: rileggere i testi di Leibniz sui segni e sul linguaggio a partire dalla sua teoria della conoscenza, e precisamente dalla nozione di pensiero cieco o simbolico. Presenti nell'opera del filosofo fin dai primi scritti, le riflessioni sulla cogitatio caeca, che usa parole e segni al posto di idee, rappresentano per molti aspetti una svolta rispetto al modo in cui tradizionalmente era concepito il rapporto tra pensiero e linguaggio. Si tenta qui di ricostruire i lineamenti di questa teoria, mettendone in luce la presenza, più o meno nascosta, in ambiti speculativi apparentemente molto distanti: dalle prove dell'esistenza di Dio agli interrogativi morali, dalla costituzione degli oggetti materiali al problema della certezza e della fondazione del sapere. Matteo Favaretti Camjosampiero (Venezia 1974) ha studiato filosofia all'Università di Venezia, dove sta ora terminando il dottorato di ricerca. È autore di interventi su Locke, Leibniz e Wolff. I suoi interessi sono rivolti alla riflessione filosofica sul linguaggio tra Seicento e Settecento.
23,00 €

Essere, linguaggio, discorso. Aristotele filosofo dell'ordinario

Essere, linguaggio, discorso. Aristotele filosofo dell'ordinario

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 391
A partire dalla cosiddetta "svolta linguistica" della filosofia, si sono imposte nel pensiero contemporaneo un'idea e una pratica dell'impresa filosofica come analisi semantica e chiarificazione di concetti, oltre che come argomentazione. Spesso però, nonostante i continui "ritorni ad Aristotele" invocati nella filosofia contemporanea entro i campi più svariati - dall'etica alla politica, dall'ontologia alla filosofia della mente e alla filosofia della vita - si trascura che è proprio Aristotele ad aver inaugurato l'approccio semantico-concettuale ai problemi filosofici, sì da poter essere considerato a pieno titolo il primo "filosofo del linguaggio ordinario". In questo libro Diego Zucca ripercorre la filosofia aristotelica mostrando i molti modi in cui il linguaggio ordinario, come sistema di strutture e collettore di contenuti, prestazione bio-cognitiva tipicamente umana, deposito sociale di norme, regole e intuizioni, sia scandagliato e valorizzato da Aristotele con una profondità e una sistematicità tali da fare del filosofo un potente anticipatore della sensibilità metodologica contemporanea.
29,00 €

Filosofia del sogno. Saggio su Walter Benjamin

Filosofia del sogno. Saggio su Walter Benjamin

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2006
pagine: 67
11,00 €

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