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Meltemi: Biblioteca/semiotica

Tutte le nostre collane

Iconologie del tatuaggio. Scritture del corpo e oscillazioni identitarie

Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2019
pagine: 300
Lo dimostrano le mummie egizie: gli esseri umani si tatuano da almeno cinquemila anni. Una pratica simbolica che ha oggi una diffusione planetaria, con un portatore di tatuaggio su dieci in Europa, Italia compresa. Ma qual è il senso e il valore, per chi si tatua, dell’iscrizione indelebile di figure e lettere sulla superficie sensibile della pelle? E che cosa comunicano i segni tegumentari? Questo libro offre le prime descrizioni semiotiche del tatuaggio. Indaga il doppio effetto degli inchiostri nell'epidermide: le relazioni esterne fra corpi e icone (pitture, ferite, perforazioni, scarificazioni...) e le percezioni interne, ipodermiche, che mettono alla prova e controllano il proprio sentire. Analisi di tatuaggi con motivi, stili e generi particolari, e di discorsi e racconti fotografici, filmici, televisivi, artistici e commerciali sul tatuaggio svelano l’emergere del carattere sul corpo, nella reversibilità e nelle oscillazioni fra il come ci si vuol dare a vedere e il come si è.
24,00 € 22,80 €

Parole chiave su linguaggio e cultura. Un lessico per le scienze umane

Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 438
Le settantacinque voci raccolte in questo lessico, redatte da specialisti del settore, sono piccoli saggi che condensano un vasto insieme di percorsi interdisciplinari, riproposti e approfonditi dalle bibliografi e poste alla fine di ogni lemma. Un volume che sottolinea l’importanza dello studio della lingua: una lingua intesa come strumento semiotico e pratica culturale che dà forma all’interazione fra gli uomini, modellando e trasformando l’intera realtà sociale.
25,00 € 23,75 €

Forme dell'impronta. Brandt, Cartier-Bresson, Doisneau, Stieglitz, Strand

Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2018
pagine: 126
La fotografia è sempre stata un oggetto teorico dispettoso: paradossale e sfuggente. Da un lato il suo rapporto con la cosiddetta realtà, dall'altro il suo controverso statuto estetico, e su tutto il suo enorme valore sociale. Una sola cosa si può dire con assoluta certezza: produce senso. Un punto di partenza per questo libro, che ha come obiettivo descrivere i meccanismi che lo rendono possibile, indagando la relazione che si istituisce fra visibile e intelligibile. È un'altra semiotica della fotografia quella che qui Floch teorizza e mette in pratica, che non va a caccia di essenze ma di dispositivi, lasciando che emergano dalle immagini. Cinque capolavori la cui analisi diventa non una caccia ai significati, ma una teoria del fotografico: "Fox-terrier sul Pont des Arts" (1953) di Robert Doisneau, "L'arena di Valencia" (1933) di Henri Cartier-Bresson, "Il ponte di terza classe" (1907) di Alfred Stieglitz, "La cancellata bianca" (1916) di Paul Strand, "Nudo" (1952) di Bill Brandt. In appendice, un saggio che, discutendo a proposito di un museo della fotografia, solleva una questione attualissima: l'esposizione, e dunque la visione, delle fotografie.
12,00 € 11,40 €

20,00 € 19,00 €

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