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LIM: De Sono-Tesi

Tutte le nostre collane

La musica nel mecenatismo di Ippolito II d'Este

Libro
editore: LIM
anno edizione: 2018
pagine: XXIII-235
Figura di spicco nella curia romana, protettore degli interessi dei re di Francia e dei duchi di Ferrara, il cardinale Ippolito II d’Este (1509-1572) fu uno dei prìncipi della Chiesa più ammirati del suo tempo. Il suo impegno sul piano diplomatico non fu certamente inferiore agli sforzi profusi in qualità di mecenate, nella consapevolezza — tipicamente rinascimentale — che una corte magnifica costituisse l’irrinunciabile corredo del potere, la migliore strategia di esaltazione della propria identità. Il saggio ricostruisce la storia e le dinamiche interne della splendida cappella musicale del cardinale, di cui finora erano noti solamente alcuni episodi macroscopici, quale la protezione offerta da Ippolito a Giovanni Pierluigi da Palestrina. I dati inediti di natura musicale emergenti dallo studio dei registri e delle lettere conservati presso l’Archivio Estense di Modena sono interpretati entro una prospettiva di ricerca allargata alle altre forme artistiche patrocinate dal prelato e alle dinamiche quotidiane della sua corte. Emerge un quadro di grande complessità: la cappella musicale, come il resto della corte, era un organismo fluido, diviso in tanti tronconi quante erano le sedi diplomatiche del cardinale (Roma, Ferrara, Fontainebleau).
25,00 € 23,75 €

Il barone di Dolsheim di Felice Romani e Giovanni Pacini. Fortuna e tradizione testuale (1818-1840)

Libro
editore: LIM
anno edizione: 2017
pagine: 372
Nell'autunno del 1818 va in scena al Teatro alla Scala Il barone di Dolsheim di Giovanni Pacini su libretto di Felice Romani. Se già le prime rappresentazioni milanesi ottennero un buon successo, la fortuna dell'opera è confermata dall'elevato numero di riprese successive all'esordio: verrà infatti riproposta al pubblico in ben ottantaquattro occasioni fino al 1840. La storia della sua tradizione testuale mostra con chiarezza come nel corso del tempo sia intervenuta una serie di varianti strutturali – riguardanti interi numeri o singole sezioni di essi – che possono essere classificate in tre differenti categorie in base al loro grado di cristallizzazione: varianti persistenti, che si ripresentano pressoché costantemente, varianti effimere, che occorrono solo sporadicamente, e varianti intermittenti, che pur comparendo con regolarità mantengono un ampio margine di mobilità nel collocarsi in vari momenti dell'opera – o luoghi del testo – e in forme quasi ogni volta differenti.
25,00 € 23,75 €

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