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Libri di Simona Martini

Biografia e opere di Stefan Zweig

Cronache italiane

Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 368
«Ho acquistato a caro prezzo certi vecchi manoscritti dall'inchiostro ingiallito, che datano dal XVI al XVII secolo. Contengono delle storielle, tutte assai tragiche.» È da queste carte ritrovate da Stendhal a Roma negli archivi di Palazzo Caetani verso la fine del 1833 che nascono i racconti – tra cui i notissimiVanina Vanini e La badessa di Castro – radunati in volume nel 1855 con il titolo diCronache italiane. Che si tratti di una semplice trascrizione di quei manoscritti oppure di un libero adattamento che lascia ampio margine all'inventiva del romanziere, quel che è certo è che essi nascono da tracce «vere» della Storia. Nel torbido passato dell'Italia del Cinquecento e Seicento Stendhal trova formidabili esempi di passione, energia, istinto: storie di amori sfrenati sino al delitto, di gelosie, di crudeltà efferate narrate senza riserve morali, in nome dell'«aspra verità». Fra le mura dei conventi, nelle celle del carcere, nella prigione dei ruoli sociali e delle relazioni di potere evocati in queste pagine va in scena un confronto ininterrotto tra vita e morte che non concede consolazioni letterarie.
13,00 € 12,35 €

La novella degli scacchi

Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2014
pagine: 112
Stefan Zweig scrisse "Novella degli scacchi" nel 1941, pochi mesi prima di suicidarsi, insieme con la seconda moglie, nella città brasiliana di Petropolis, il 22 febbraio 1942. La notizia della sua morte fu soffocata da quelle provenienti dai fronti di guerra e così anche la sua ultima, disperata protesta, non fu che un flebile grido, quasi inavvertibile nel frastuono di quegli anni. Nella "Novella degli scacchi" lo stato d'animo di abbandono, di infinita stanchezza, di rinuncia alla lotta, è prefigurato nella sconfitta di colui che rappresenta la sensibilità, l'intelligenza, la cultura per opera di un semianalfabeta, ottuso uomo-robot. E, a rendere ancora più crudele la disfatta dello spirito, Zweig scelse come terreno dello scontro una scacchiera. Dallo sfacelo della sua patria spirituale, l'Europa, Zweig non vuole salvare nemmeno il gioco degli scacchi, ormai appannaggio non più di uomini dotati di talento, estro, passione, ma di «campioni» come Czentovic, un rozzo quanto prodigioso accumulo di facoltà puramente meccaniche. Prefazione di Daniele Del Giudice.
8,50 € 8,08 €

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