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Libri di Romolo Giovanni Capuano

Biografia e opere di Sellin Thorsten

Hanno visto tutti! Nella mente del tifoso

Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2020
pagine: 268
“Il calcio è solo un gioco”, “Era meglio il calcio di una volta”, “Sfogarsi fa bene”. Il calcio è probabilmente il gioco più denso di luoghi comuni tra tutti gli sport. Attraverso discipline come l'antropologia, la psicologia e la sociologia, Capuano si diverte a dissezionare la mente del tifoso, dimostrando come “la tentazione di gridare al complotto, all''arbitro venduto', di imputare determinate condotte a perfide cospirazioni, intenzioni malevole, disegni di palazzo, può essere stemperata dalla consapevolezza che gli errori, le idiosincrasie, i passi falsi degli eroi del calcio sono dovuti più all'assetto della nostra mente che a trame ineffabili ordite in luoghi nefandi”.
18,00 € 17,10 €

Conflitto culturale e crimine. Rapporto della sottocommissione sulla delinquenza della Commissione su personalità e cultura

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2017
pagine: 136
Tradotto per la prima volta in Italia, “Confitto culturale e crimine” è un classico negli studi di ambito sociologico, criminologico e antropologico, oltre a configurarsi come un'opera di straordinaria attualità nel contesto della società multiculturale in cui viviamo. Thorsten Sellin elabora in quest'opera un modello interpretativo nato per spiegare il coinvolgimento di alcuni immigrati dell'America della prima metà del XIX secolo in attività criminali, postulando che la deriva verso la criminalità sia dovuta al conflitto tra i valori portati dagli immigrati - valori radicati nei loro paesi d'origine - e quelli propri invece del paese di accoglienza. La teoria del conflitto culturale è stata di recente al centro delle discussioni intorno ai cosiddetti "reati culturalmente motivati", definizione con cui si intendono quei comportamenti che, messi in atto da soggetti appartenenti a un gruppo culturale di minoranza, sono considerati reati dall'ordinamento giuridico del gruppo culturale di maggioranza, mentre all'interno del gruppo cui il soggetto appartiene sono accettati come comportamenti normali, o addirittura vengono incoraggiati o imposti. Tutto ciò apre una domanda che rappresenta una delle più importanti e difficili sfide con cui l'attuale società globalizzata deve confrontarsi: comportamenti considerati devianti dal nostro sistema culturale vanno condannati o, piuttosto, per giudicarli occorre collocarli nel sistema culturale cui appartengono? In altri termini, come ci si confronta con le diversità culturali di cui sono portatori gli immigrati e gli stranieri, nel momento in cui queste diversità sono in aperto contrasto con il nostro modello culturale e con la nostra idea di legalità e di società civile?
16,00 € 15,20 €

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