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Libri di Luca Rondi

Biografia e opere di Duccio Facchini

Proteggere dalla tratta. Luci e ombre del sistema italiano

Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 240
L'articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione ha reso l'Italia un'eccellenza a livello internazionale nel contrasto alla tratta degli esseri umani. Oggi è ancora efficace? La tratta degli esseri umani è uno dei crimini più redditizi al mondo e produce migliaia di vittime ogni anno. Nel 1998 l'Italia si distinse come un paese all'avanguardia nel contrasto al fenomeno introducendo l'articolo 18, un modello di intervento innovativo poi riprodotto in altri Stati europei. Uno strumento che non rappresenta solo la garanzia «formale» di un permesso di soggiorno, ma anche un progetto di accoglienza per le vittime che scelgono di sottrarsi allo sfruttamento delle organizzazioni criminali. La norma nasceva da un virtuoso processo di collaborazione tra attori istituzionali, associazioni, enti religiosi e privato sociale. Percorso culminato nell'approvazione dell'articolo di legge e in un'ampia sperimentazione che lo ha reso un modello di intervento apprezzato a livello internazionale. Oggi quello strumento è drammaticamente in crisi. Perché e che cosa servirebbe per renderlo di nuovo efficace? Questa ricerca, finanziata da Fondazione Migrantes e realizzata, insieme ai curatori, da un gruppo di ricercatrici, giornaliste e operatori anti-tratta della Fondazione Gruppo Abele di Torino – Albertina Sanchioni, Athina Bonadei, Natalie Sclippa e Paolo Valenti –, intende fornire alcune risposte. Grazie a un'articolata indagine empirica condotta su dati, documenti e testimonianze dirette di esperti, operatori dei servizi anti-tratta ed ex vittime, propone un bilancio di ciò che negli ultimi anni non ha funzionato e ragiona su alcune possibili soluzioni. Attraverso uno sguardo multidisciplinare e valorizzando le evidenze raccolte, la ricerca formula indicazioni e suggerisce percorsi concreti affinché l'articolo 18 non resti un ricordo del passato, ma torni a essere protagonista di un sistema di protezione all'altezza delle sfide del presente.
17,00 € 16,15 €

Gorgo Cpr. Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari

Libro: Libro in brossura
editore: Altreconomia
anno edizione: 2024
pagine: 176
Un'inchiesta rigorosa sui Centri di permanenza per il rimpatrio italiani. Dati, documenti e testimonianze inedite smontano decenni di propaganda politica fatta sulla pelle di migliaia di persone. Ecco perché la "galera degli stranieri" calpesta i diritti e sperpera denaro pubblico. Da Milano a Roma, passando per Torino, Gradisca d'Isonzo, Palazzo San Gervasio, Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Macomer: la detenzione amministrativa nei Cpr ci ricorda che in Italia esistono vite che valgono meno. Sono quelle dei sans-papiers, coloro che non hanno un regolare permesso di soggiorno, e possono ritrovarsi all'improvviso chiusi in gabbie di pochi metri quadrati. Senza svolgere alcuna attività, i "trattenuti" trascorrono nel limbo fino a 18 mesi, attendendo la remota possibilità di un rimpatrio nel Paese d'origine. La loro sofferenza, silenziata dall'uso massiccio di psicofarmaci, è affidata a privati -multinazionali, società e cooperative- a cui lo Stato delega la gestione di questi luoghi attraverso appalti milionari. Il confinamento dell'esistenza umana avviene così tra carte false, dignità negata e salute calpestata. Un "modello" esportato in Albania. Apre il libro la toccante prefazione di Mariama Sylla e Thierno Amadou Balde, sorella e fratello di Ousmane e Moussa, due degli oltre trenta morti all'interno di questi nonluoghi. Vite perdute che aspettano ancora giustizia.
16,00 € 15,20 €

Respinti. Le «sporche frontiere» d'Europa, dai Balcani al Mediterraneo

Libro: Libro in brossura
editore: Altreconomia
anno edizione: 2022
pagine: 192
I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni: sono in fuga da povertà, guerre, violenze, in cerca d'una vita migliore. L'Europa "democratica", Italia compresa, ha però chiuso occhi e frontiere, delegando ai Paesi terzi il "lavoro sporco", rinnegando i diritti umani, disseminando le rotte di ostacoli. Che cos'ha in comune Madina, bambina afghana, con il giovane curdo Abdul o con Awira, donna siriana? Sono tutti "respinti", persone che la ricca Europa ha relegato ai margini dei propri confini e della storia. Questo libro non si limita a spiegare il significato di parole cupe, come "respingimenti", "riammissioni", "confinamenti", ma ricostruisce con pazienza - dati alla mano e storie nel cuore - i tasselli della "strategia" che i Paesi Ue, Italia in primis, hanno adottato, nel silenzio dei media, per difendere le "sporche frontiere" di mare e di terra. La negazione del diritto di asilo, la vergogna dei campi, la violenza costantemente praticata nei confronti di persone inermi, costrette a vivere sospese e in condizioni inumane, a rischiare la vita nelle traversate, tra le dune, le onde, i boschi, la corrente dei fiumi e il filo spinato. Una decisa denuncia delle ipocrisie dei governi e delle istituzioni europee (inclusa l'Agenzia Frontex), pronti ad accogliere gli ucraini, applicando un odioso "due pesi e due misure". Una nota di speranza grazie all'impegno delle Ong e dei "solidali", singoli od organizzati. Con la prefazione di Gianfranco Schiavone e preziosi testi di Caterina Bove, Anna Brambilla, Riccardo Gatti, Maurizio Veglio, Cristina Molfetta. In copertina: Lipa, Bosnia ed Erzegovina, 3 gennaio 2021 Foto di Michele Lapini/Valerio Muscella.
16,00 € 15,20 €

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