Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 168
La stabilità di una democrazia liberale dipende dalla sua capacità di arginare le passioni oscure. Quando rabbia, umiliazione, paura e risentimento invadono lo spazio pubblico, il linguaggio politico si trasforma: diventa strumento di polarizzazione, leva emotiva nelle mani dei demagoghi, capace di convertire il malessere collettivo in consenso e di incrinare le garanzie e gli equilibri istituzionali. William A. Galston analizza con lucidità la psicologia delle democrazie liberali, mostrando come la fiducia esclusiva nella ragione – l’illusione di una politica guidata solo dalle argomentazioni – sia insufficiente a garantirne la tenuta. Ignorare le passioni non le neutralizza: le consegna a chi sa manipolarle per fini autocratici. Per Galston, difendere la democrazia non significa reprimere le emozioni né confidare ciecamente nelle istituzioni, ma recuperare una retorica capace di intercettare e contenere le forze che attraversano la vita pubblica, prima che si trasformino in energia distruttiva. Solo una conoscenza più profonda di queste dinamiche può metterci nella condizione di affrontare le attuali minacce all’ordine democratico.