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Libri di Laura Ragone

Biografia e opere di Maria Lazar

Risveglio di primavera. Una tragedia di adolescenti

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 132
Ci furono anni, meno remoti di quanto si vorrebbe, in cui la sessualità era davvero un problema – un problema che toccava le radici di tutto, ma che nessuno poteva toccare. In questa temperie irrompe Frank Wedekind, scrittore destinato a dare scandalo e a rivoluzionare il teatro con Risveglio di primavera, pubblicato nel 1891 ma portato in scena solo nel 1906, e in una versione censurata. L'attacco sferrato da Wedekind alla cultura borghese era infatti troppo violento per non risultare oltraggioso. Tanto più che a patire nella loro carne l'ottusità e il moralismo repressivo di un'intera società sono fragili adolescenti: Moritz, che angosciato dalle prime pulsioni erotiche si convince di essere affetto da un'incurabile malattia dello spirito e si toglie la vita; Wendla, che il bigottismo della madre condanna a ignobili pratiche abortive; Martha, sottoposta a brutali punizioni per le più innocenti vanità. Intorno a loro, adulti murati nel rispetto di una legge che il padre di Melchior incarna nella sua forma più implacabile e cieca, tanto che le accuse di «pazzia morale» da lui mosse al figlio si capovolgono nella più feroce requisitoria che Wedekind potesse pronunciare. Letta oggi, in anni in cui dovremmo sentirci più al sicuro, ma non lo siamo, quest'opera – definita da Jonathan Franzen «la più bella e longeva della sua epoca» – sembra suscitare in noi più turbamento e vergogna di un secolo fa, per quanto poco ancora sappiamo di un'età misteriosa e terribile: l'adolescenza.
13,00 € 12,35 €

Quattro volte me

Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2026
pagine: 186
Le piccole donne di Maria Lazar sono Grete, Anette, Ulla e l'anonima narratrice che parla in queste pagine. La sua confessione, concitata e rapinosa, suscita in noi un crescente turbamento, perché la sua voce si mimetizza con le altre, a scuola le capita di dimenticare il suo nome, di rispondere all'insegnante con la voce di Grete, di scrivere un tema con la grafia di Ulla, di patire nella carne il dolore delle amiche. Una presenza, che lei chiama «l'Estranea», la spia dagli specchi e dalle finestre, e si fa via via sempre più ardita e invadente. Ma è proprio questa natura frantumata e plurima a fare di lei la cronista di una storia collettiva. La storia di Grete, che sembra sedere «in una nube tiepida e fragrante»; di Ulla, «occhi d'acqua ghiacciata», atletica e sagace; della frivola e svagata Anette, dalle «lunghe gambe a pertica» – e di tante altre. Di tutte le giovani donne travolte dall'ansia e dallo spaesamento che spirano come un vento malevolo nell'aria di Weimar. Donne inassimilabili l'una all'altra, eppure accomunate da un unico destino: sopravvivere alla miseria, alle violenze maschili, alla degradazione – o consegnarsi alla desolante sicurezza del matrimonio. Sepolto in uno scatolone per cento anni, in attesa di essere scoperto, Quattro volte me di Maria Lazar riemerge in un'epoca che pensava di aver detto tutto sulla «situazione delle donne». E forse non era vero.
19,00 € 18,05 €

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