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Libri di F. Varallo

Biografia e opere di F. Varallo

L'infanta. Caterina d'Austria, duchessa di Savoia (1567-1597)

Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 582
Secondogenita di Filippo II di Spagna e di Elisabetta di Valois, l'Infanta Caterina Micaela (1567-1597) sposò Carlo Emanuele i nel 1585 e fu duchessa di Savoia fino alla morte. Il volume indaga le molteplici sfaccettature della sua persona e del fortunato e prolifico matrimonio di cui fu protagonista. A fronte dell'importanza tradizionalmente riconosciuta alla sorella Isabella Clara Eugenia, infatti, Caterina è meno nota e la sua immagine è stata di solito ricondotta alla severità dell'etichetta spagnola che introdusse alla corte di Torino. Osservata attraverso fonti finora poco frequentate e da studiosi spagnoli e italiani, appare qui invece in tutta la sua complessa statura di figlia di re e di duchessa abile al governo, nel quadro degli intensi rapporti che intercorsero tra il Piemonte e il sistema degli "Austrias" nella seconda metà del Cinquecento. Scanditi dalle tappe della sua vita biologica e dinastica, i capitoli del libro affrontano tre aspetti: la sua condizione di figlia e apprendista del "Rey prudente"; gli anni della permanenza a Torino e la fitta trama di relazioni intessuta con il padre, il marito, la sorella, gli ufficiali sabaudi e gli artisti di corte; e infine l'impronta conferita da Caterina alla struttura della Casa, alla politica estera del Ducato di Savoia e all'educazione dei figli e delle figlie, alcuni dei quali furono personaggi chiave delle vicende italiane ed europee del Seicento.
63,00 € 59,85 €

I teatri storici della provincia di Torino

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2011
pagine: 150
La sera dell'11 gennaio 1821 Carlotta Marchionni della Compagnia Reale Sarda recita sul palcoscenico del torinese teatro d'Angennes. Quattro studenti si presentano fra il pubblico indossando un berretto frigio rosso con fiocco nero: i colori della Carboneria. Arrivano i Reali Carabinieri e arrestano i giovani. L'indomani l'Università è occupata, interviene l'esercito, scoppiano gli scontri e la protesta si diffonde in tutto il Regno: sono i moti del 1821. Ecco, tra i tanti, solo un esempio di quanto il teatro e i suoi luoghi siano stati protagonisti del risorgimento nazionale. Ai tempi del Risorgimento i teatri furono luogo di comunicazione per eccellenza. Nel cinema o in televisione, quando si racconta per immagini il Risorgimento troviamo in molti casi, come soggetto o come sfondo, un palcoscenico. Tale scelta non risponde solo a esigenze sceniche ma esprime una indubbia verità storica: il Risorgimento è stato anche i suoi teatri, dove non si andava solo per assistere allo spettacolo. Il teatro era luogo politico, dove si metteva in scena non soltanto per l'intrattenimento ma anche per l'educazione del pubblico; il quale, a sua volta, non si tratteneva da clamorose manifestazioni. Le sale possono essere viste come termometro dell'opinione pubblica e terreno di agitazione ideologica, tale da suscitare il sospettoso interesse delle autorità costituite.
32,00 € 30,40 €

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