Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 176
Come possono parlarsi la figlia di uno statista assassinato e una ex militante del gruppo armato responsabile di quella tragedia? Agnese Moro e Adriana Faranda ci invitano a partecipare a un dialogo intimo e sconvolgente. Lontane dalle rigide maschere del passato e dalle logiche disumanizzanti del “nemico”, scelgono di incontrarsi disarmate e vulnerabili. È il cammino ardito, faticoso e rivoluzionario della Giustizia riparativa, compiuto con un nutrito gruppo di compagni di viaggio e sul quale desiderano ora riflettere tra loro e con noi. Passo dopo passo, incontro dopo incontro, le due donne si caricano in spalla «uno zaino pieno di pietre»: il fardello insopportabile dell'irreparabile. Eppure, attraverso l'ascolto aperto – descritto e vissuto come «prima forma di giustizia» – scoprono che la sofferenza, se condivisa, anziché separare, avvicina. La memoria smette di essere un macigno che ostacola il percorso e si trasforma in un sentiero per ritrovare il volto dell'altro. Il coraggio di guardarsi negli occhi può spezzare l'immobilità, instillando la speranza di un futuro che abbia, finalmente, un po' di respiro.