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Giappichelli: Univ.Napoli-Dip. giur. ec. Sez. giurid.

Tutte le nostre collane

Le regioni nella multilevel governance europea. Sussidiarietà, partecipazione, prossimità

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2017
pagine: 328
40,00 38,00

La penale esigua e l'equità del contratto

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2016
pagine: XXVII-168
Il presente lavoro ha ad oggetto l'analisi del fondamento causale e della portata dell'intervento integrativo-equitativo giudiziale nel regolamento pattizio, con particolare riferimento all'istituto della clausola penale sulla base del rapporto tra la riducibilità giudiziale della penale manifestamente eccessiva, come prevista dall'art. 1384 ce, e l'integrazione del contratto al fine della sua riduzione ad equità, ai sensi dell'art. 1374 ce. Il punto di partenza dello studio è l'analisi del presupposto giuridico della riducibilità di una clausola penale manifestamente eccessiva, ravvisato nell'esigenza di natura oggettiva di garantire la proporzione tra le prestazioni dedotte e l'adeguatezza della sanzione, in un'ottica di tutela dell'ordinamento giuridico. L'analisi, in particolare, si propone di verificare se i principi di equità, adeguatezza e proporzionalità delle prestazioni e delle sanzioni, cui si ispira l'orientamento dogmatico finalizzato alla creazione di un modello di «contratto giusto», posti coerentemente a fondamento della riducibilità officiosa della clausola penale, unitamente al principio di uguaglianza delle posizioni giuridiche soggettive del rapporto obbligatorio possano, altrettanto coerentemente, porsi a fondamento di un adeguamento giudiziale, in termini maggiorativi, di una penale non irrisoria ma manifestamente esigua e, quindi, gravemente lesiva dell'interesse del creditore all'esatto adempimento. Imprescindibile, in tale ipotesi, è l'analisi del ruolo che assume il mercato: in sede di intervento giudiziale di ampliamento del contenuto contrattuale rispetto a quello originario, oltre ad un controllo interno del contenuto comparativo delle prestazioni dedotte, è necessario, infatti, procedere anche ad un controllo esterno, avente quale termine di comparazione il contenuto del contratto ed il mercato in cui tale contratto è sorto ed opera, secondo un'ottica di necessaria compenetrazione tra strumenti giuridici e regole del mercato.
24,00 22,80

Aiuti di Stato e tutela giurisdizionale. Completezza e coerenza del sistema giurisdizionale dell'Unione europea ed effettività dei rimedi dinanzi al giudice nazional

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2013
pagine: XI-378-XXVII
Oggetto del presente lavoro è quello di analizzare, nell'ambito della materia degli aiuti di Stato, le principali problematiche che emergono in relazione alla tutela giurisdizionale delle parti private, sia a livello europeo che a livello interno. L'attenzione è, in particolare, focalizzata, da un lato, sull'accesso dei soggetti privati (concorrenti e beneficiari) dinanzi ai giudici dell'Unione europea e, dall'altro, sulle azioni promosse a livello nazionale e sui rapporti tra l'effettività del diritto dell'Unione e l'autonomia procedurale degli Stati membri. Sotto tale profilo, infatti, i principi hanno valenza diversa a seconda che ad invocare il diritto dell'Unione europea sia il concorrente o, invece, il beneficiario. In tale contesto, una certa attenzione è dedicata al tema della tutela giurisdizionale effettiva di tali soggetti in sede nazionale. D fatto, inoltre, che la disciplina sugli aiuti di Stato si caratterizzi per un dialogo sostanzialmente bilaterale tra la Commissione e lo Stato membro rende ancor più evidente la particolarità dell'approccio seguito nei due diversi casi. L'accentramento del potere di sorveglianza nelle mani della Commissione, incide infatti, sui poteri dei giudici nazionali influenzandone i rapporti con la Corte di giustizia, da un lato, e con la Commissione, dall'altro. Del resto, la nutrita casistica giurisprudenziale in materia di aiuti di Stato offre molti spunti di riflessione per la ricostruzione del sistema giurisdizione europeo.
36,00 34,20

I legami personali negli organi amministrativi delle società tra autonomia privata e regole di mercato

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2012
pagine: XVIII-177
Il tema dei legami personali negli organi amministrativi delle società (cc.dd. interlocking directorates) è di estrema attualità, stante la recentissima previsione (nell'art. 36, d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, conv. in l. 22 dicembre 2011, n. 214) di uno specifico divieto per i titolari di cariche negli organi gestionali, di sorveglianza e di controllo e per i funzionari di vertice di imprese o gruppi di imprese operanti nei mercati del credito, assicurativi e finanziari di assumere o esercitare analoghe cariche in imprese o gruppi di imprese concorrenti. Questa proibizione fornisce un'importante risposta normativa all'indagine conoscitiva condotta, alla fine del 2008, dall'Antitrust sugli assetti di corporate governance di banche, imprese assicurative e SGR. Il volume contiene i risultati di ricerche sugli interlocking directorates tra s.p.a. svolte da autorevoli esperti del tema. I legami personali negli organi amministrativi vengono indagati in tutti i loro risvolti di diritto societario, puntualizzandosi i doveri degli amministratori comuni nei diversi contesti in cui sono chiamati ad esercitare la loro funzione gestoria: società soggette ad attività di direzione e coordinamento, aderenti a contratti di cooperazione tra imprese (contratti di rete e consorzi) o operanti atomisticamente. Non si trascurano le particolarità dello statuto delle società quotate (requisiti di indipendenza degli amministratori ed operazioni con parti correlate).
21,50 20,43

La «modernizzazione» della disciplina sugli aiuti di stato. Il nuovo approccio della Commissione europea e i recenti sviluppi in materia di pubblic e private...

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2011
pagine: XVIII-315
La disciplina sugli aiuti di Stato ha certamente un ruolo centrale nell'ambito della politica di concorrenza dell'Unione europea. Il perseguimento di obiettivi marcatamente ispirati al mercato deve tuttavia essere bilanciata con la salvaguardia di interessi a carattere generale, in nome di un'economia "sociale di mercato" come previsto dall'art. 3 TFUE. In tale contesto si inserisce il processo di "modernizzazione" della disciplina sugli aiuti di Stato, avviato dalla Commissione che, con lo slogan "aiuti meno numerosi ma più mirati", sottolinea la volontà di riorientare gli aiuti alle imprese per favorire settori quali la formazione, la ricerca, l'ambiente, l'occupazione, la coesione economica e sociale, la solidarietà. Per raggiungere tali finalità, la Commissione ha provveduto a semplificare alcuni aspetti della procedura di notifica. Inoltre, la Commissione si è proposta di contrastare con maggior rigore le violazioni statali. Accanto a tali profili, tutti riconducibili in senso lato all'aspetto del public enforcement, la Commissione ha inteso rafforzare il ruolo del giudice nazionale ed incentivare il ricorso al private enforcement da parte di soggetti terzi lesi dalla violazione delle norme sugli aiuti di Stato. Il volume ha inteso approfondire in maniera particolare tutti gli aspetti legati al public e al private enforcement. Tale studio è arricchito dall'analisi della giurisprudenza dei giudici dell'Unione europea.
33,00 31,35

Espressione e diffusione del pensiero in internet. Tutela dei diritti e progresso tecnologico

Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2009
pagine: 312
Le tematiche riguardanti l'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero in Rete si presentano di particolare rilevanza in un sistema, quello della Società dell'informazione e della comunicazione, in cui la conoscenza rappresenta uno dei principali, se non il principale, elemento di sviluppo e nel quale Internet si sta sempre più affermando come netv communication instrument e come new media. La relativa facilità con cui ciascun individuo può inserire opinioni ed informazioni in Internet, sotto forma di discorsi registrati, di scritti, di immagini, ha prodotto una significativa rivitalizzazione della dimensione attiva di tale libertà, ossia il diritto di tutti, singoli e gruppi, non solo di manifestare ma anche di diffondere il proprio pensiero. Nel contempo ha reso meno netti i confini dell'esercizio di tale diritto da un lato con la libertà di corrispondenza, dall'altro con la libertà di stampa. Da qui l'emersione di una serie di problematiche che si innestano sulla questione, preliminare e sempre attuale negli ordinamenti democratici, della individuazione di limiti alla libertà di manifestazione del pensiero in un contesto, caratterizzato da immaterialità e "a-territorialità" della comunicazione, nel quale i legislatori nazionali sono chiamati a ripensare il bilanciamento tra i diversi interessi coinvolti, e a sperimentare nuove forme di regolamentazione e di collaborazione con i soggetti privati che, a vario titolo, intervengono nella governance della Rete.
26,00 24,70

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