Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2026
pagine: 240
Cosa succede quando la persona che dovrebbe amarti e proteggerti di più al mondo diventa la causa della tua distruzione? Cresciuta all'ombra di un legame morboso, fatto di controllo, manipolazione e silenzi punitivi, Maila impara fin da bambina un'unica regola: obbedire sempre, annullarsi per non infastidire. Perfino quando la madre spinge il ricatto psicologico fino al punto di venderne il corpo in cambio di denaro. Senza scelta né voce, vive schiacciata da un senso di colpa che non sa decifrare: si guarda allo specchio e nel riflesso vede una ragazzina sporca, sola, lontana. La mente fugge mentre il corpo subisce. Poi, improvvisamente, qualcosa erompe e la voce a lungo soffocata trova una crepa. Con la denuncia, inizia un percorso di rinascita e di decostruzione, un processo lento, fatto di dubbi e paure. Come si fa a ripensare il futuro in un presente ancora incerto, quando non sai ancora chi sei? Come imparare a vivere la propria vita e non quella che gli altri hanno scelto per noi? Con questo memoir potente, brutale nella sua onestà, Maila ci insegna che c'è sempre una via d'uscita, che non esistono storie già scritte, ma soltanto la voglia di ricominciare. Per lei la rinascita coinciderà con il perdono, con una presa di coscienza dolorosa ma liberatoria: si può amare il proprio carnefice e poi lasciarlo andare.