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Salerno Editrice

Tutti i libri editi da Salerno Editrice

Saladino. La folgore di Siria che riconquistò la Gerusalemme crociata

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il Sultano curdo Salah ad-Din Yusuf, chiamato in Occidente Saladino, è il protagonista principale della guerra tra crociati e musulmani, raccontata nel libro fino alla conclusione della Terza crociata e all'improvvisa morte di Saladino. L'autore ripercorre il lungo conflitto che vide come coprotagonisti Bizantini, cristiani europei e turchi Selgiuchidi sullo scenario medio-orientale, i cui riflessi si possono cogliere ancora oggi.
24,00 € 22,80 €

Ravenna prima di Ravenna. Miti e fondazioni di una capitale romana e bizantina

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 168
Ravenna divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente quasi per caso. Nel 402 l’imperatore Onorio decise di trasferirvi la sua corte da Milano, dove si trovava sotto la minaccia dei Visigoti di Alarico. Era ritenuta una città imprendibile, con il mare e le paludi che la proteggevano, e i sovrani non la abbandonarono fino alla caduta dell’Impero, quando l’ultimo imperatore di Roma, Romolo Augustolo, fu deposto proprio a Ravenna dal barbaro Odoacre, che la confermò capitale del suo regno. Teodorico poi la abbellì con splendidi monumenti, ultimo il suo mausoleo. Giustiniano I riconquistò Ravenna nel 540 e da quel momento la presenza dei Bizantini fu stabile per secoli. Si svilupparono ancora le tradizionali espressioni artistiche, con la costruzione tra l’altro della basilica di San Vitale, ornata con i meravigliosi mosaici che raffigurano Giustiniano e Teodora eseguiti negli anni più cruenti del conflitto greco-gotico. Dopo l’invasione dei Longobardi, i Bizantini mantennero la loro presenza in Italia: Ravenna fu sede del governo centrale e vi insediarono verso il 584 un governatore straordinario, l’esarco, in carica fino al 751, quando con la definitiva conquista longobarda della città terminò anche la storia di Ravenna capitale.
16,00 € 15,20 €

Medi@Evo. L'Età di mezzo nei media italiani

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 176
È sempre più in voga l'uso di luoghi comuni “medievali” in chiave negativa. Sono stereotipi basati sull'evocazione del “ritorno al Medioevo”, un Evo di mezzo immaginario, segnato da sofferenza, terrore e barbarie. Un filo lega il Medioevo vero a quello finto: da alcuni anni se ne occupa il campo di studi della medievistica definito medievalismo, e in questo orizzonte si muove Marco Brando, che si concentra sul ruolo svolto da mass media, giornalisti e social network. Fornendo un abbecedario dei cliché “medievali” dalla cronaca nera a quella rosa, dallo sport alla religione, dall'economia al razzismo, dalla sessualità alla politica, il suo libro vuole essere uno strumento utile per i fan della storia, per i professionisti dei media e, ovviamente, per gli storici.
17,00 € 16,15 €

Trebisonda. L'impero incantato tra storia e leggenda

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2024
pagine: 196
«Di tutti i titoli medievali nessuno è più magico di quello di imperatore di Trebisonda». Così sir Steven Runciman, grande bizantinista, riassunse il fascino millenario dell’ultimo Impero greco sulle rive del Mar Nero, nato nel 1204 e caduto nel 1461. In due secoli e mezzo divenne crocevia internazionale, favolosamente ricco, al centro di commerci, ambascerie, intrighi, magie. Marco Polo, Cervantes, Cagliostro, Foscolo, Offenbach, d’Annunzio: tutti, nella realtà o nella fantasia, sono passati dall’antica capitale dei Gran Comneni, la più nobile delle dinastie bizantine, esiliata per sempre da Costantinopoli. Per i lettori che vogliono sognare i misteri e le glorie di Trebisonda, e i viaggiatori che intendono esplorare le vie dell’attuale Trabzon e i monasteri perduti del Ponto, tra nebbie impenetrabili e foreste fatate, nelle pagine di questo libro rivivono storia e leggenda di un minuscolo impero nella realtà, ma di una superpotenza dell’immaginario medievale e moderno.
18,00 € 17,10 €

Totalitarismo 100. Ritorno alla storia

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 160
Misone, annoverato da Platone fra i sette saggi, insegnava: «Indaga le parole a partire dalle cose, non le cose a partire dalle parole». Cento anni fa entrò nel linguaggio politico italiano l’aggettivo 'totalitario', seguito due anni dopo dal sostantivo 'totalitarismo'. La cosa che aveva dato origine alle due parole era il fascismo, subito dopo la sua ascesa al potere. Non furono i fascisti a coniare i due neologismi. Furono gli antifascisti. Quando il fascismo impose il partito unico, furono gli esuli antifascisti italiani a diffondere in Europa la parola 'totalitarismo' per definire quel nuovo regime. La stessa parola fu usata per definire il regime bolscevico. E poi anche il regime nazista. Emilio Gentile indaga la storia della parola 'totalitarismo' partendo dalla cosa 'fascismo'. Dalla sua indagine, risulta che l’ignoranza della connessione fra la parola e la cosa ha generato il 'cancellazionismo', cioè una forma minore di negazionismo, compendiato in due sentenze: «Il fascismo non fu totalitario»; «il totalitarismo non è mai esistito». Contro il cancellazionismo, il rimedio, ispirato da Misone, è indagare la parola a partire dalla cosa, cioè dalla storia.
21,00 € 19,95 €

Classici alla gogna. I Romani, il razzismo e la cancel culture

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2023
pagine: 136
I Romani hanno conquistato territori, sottomesso popoli, sradicato culture e condotto guerre quasi ogni anno di una piú che millenaria avventura. Eppure, in nessun momento della loro storia l’appartenenza etnica e il colore della pelle sono stati motivo di discriminazione o di esclusione dai privilegi della cittadinanza, che vennero anzi estesi nel corso del tempo a tutti gli abitanti dell’impero. Oggi, invece, la cosiddetta cancel culture punta sempre più spesso il dito contro gli antichi, accusandoli di complicità nei crimini perpetrati dall’Occidente – dal colonialismo all’emarginazione femminile fino alla supremazia dei “bianchi” – e chiedendo la rimozione dei testi greci e latini dai programmi di scuole e università, dai cataloghi delle case editrici, dall’immaginario stesso delle nostre società. Una deriva pericolosa e inquietante, che rischia di eliminare uno degli interlocutori fondamentali della nostra tradizione culturale e di promuovere un nuovo conformismo, fondato sulla censura di qualsiasi opinione dissenziente.
18,00 € 17,10 €

Artemisia. La regina corsara

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 120
Artemisia, signora di Alicarnasso, fu a capo della flotta caria che affrontò gli Ateniesi a Salamina; di lei Erodoto narra le gesta compiute sotto le insegne di Serse, il Re dei Re. Condusse le navi piú veloci che la flotta persiana potesse vantare dopo quelle dei Sidoni. Fu al fianco del re achemenide quale preziosa e scaltra alleata. I suoi consigli furono spesso decisivi: convinse Serse a desistere dall’intento di proseguire nella disperata conquista dell’Ellade. Secondo una leggenda, morí, per un amore non corrisposto, gettandosi dalla rupe di Leucade. Madre, sovrana, pirata, moglie e capitana di mare, Artemisia passerà alla storia come traditrice delle idealità greche per avere messo le proprie indiscutibili capacità navali al servizio dell’impero persiano. Questa è la prima biografia di Artemisia, che dal Re dei Persiani Dario ebbe in dono la potestà sull’isola di Cos e sull’arcipelago limitrofo, donde muoveva la propria implacabile attività corsara. Assistendo alla disfatta della sua flotta, ma ammirando il coraggio e la destrezza della sua condottiera in battaglia, Serse affermerà, con somma, quanto trita sprezzatura maschilista: « gli uomini mi son diventati donne e le donne uomini».
13,00 € 12,35 €

Immagine, figura, astrazione. Le geometrie del testo nella «Commedia» di Dante

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 260
La Commedia è un poema visionario, ricchissimo di potenti immagini mentali capaci di tradurre il pensiero poetante dantesco. Questo libro illumina le principali strategie testuali attraverso le quali prende corpo l’immaginazione visuale del poeta, a partire dalle simmetrie tematiche e lessicali fino all’impiego di metafore e similitudini dall’alto tenore allegorico, sulle quali si costruisce la dimensione figurale e figurativa del «sacrato poema», con attenzione anche alle fonti teologiche mediolatine che legittimano l’uso del linguaggio poetico per esprimere le realtà celesti. Viene messo a fuoco in particolare il ricorso a figure geometriche per dare visibilità a concetti di ordine astratto, dal valore universale. Si coglie così il grado più rarefatto della visualizzazione di puri rapporti formali fra le cose, secondo una modalità propria alla cultura diagrammatica medievale, la quale si esprime anche attraverso modelli iconografici che possono aver agito sull’immaginazione poetica di Dante.
28,00 € 26,60 €

Guglielmo II. L'ultimo Kaiser di Germania tra autocrazia, guerra ed esilio

Libro: Libro rilegato
anno edizione: 2022
pagine: 336
Guglielmo II Hohenzollern fu imperatore di Germania e re di Prussia dal 1888 al 1918, quando di fronte alla sconfitta militare e ai sussulti rivoluzionari fu costretto ad abdicare. Durante il suo lungo regno cercò di esercitare un potere assoluto: nominava e sfiduciava cancellieri (ben sette), imponeva l’agenda politica, era il protagonista indiscusso della politica estera del Reich. L’imperatore agiva facendosi forte di una legittimazione divina del suo potere, e aveva in spregio il parlamento e i partiti politici. Durante il suo regno fu osannato e celebrato come un sovrano moderno, perfino “socialista”, capace di risolvere i grandi problemi del Reich: l’industrializzazione accelerata e i conseguenti radicali mutamenti sociali. Fu abile nel servirsi dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, in particolare la stampa e la fotografia. Ma fu anche vituperato e messo in caricatura, soprattutto all’estero. Nel corso della guerra fu oggetto di durissime critiche da parte dell’Intesa, che lo considerava l’incarnazione del militarismo e autoritarismo prussiano. Critiche che si accentuarono nel dopoguerra, quando gli fu attribuita la responsabilità dello scatenamento del conflitto. Visse per quasi ventitré anni in un grigio esilio nei Paesi Bassi, messo ai margini della storia, incapace di fare i conti con le proprie responsabilità, tenacemente abbarbicato al sogno di sovvertire le istituzioni repubblicane e di essere riportato sul trono da Hitler. Il libro ripercorre tutte le fasi della sua vita, parallela a uno dei momenti più critici della civiltà occidentale: dai trionfi del colonialismo e dell’industria, all’abisso della Grande guerra. Dall’infanzia, contrassegnata da problemi fisici e da un conflitto mai risolto con i genitori, al lungo e scintillante regno, alla repentina scomparsa dalla scena proprio negli anni di guerra, al lungo e malinconico tramonto nell’esilio. Le vicende private e individuali dell’uomo, segnato da un carattere scostante e arrogante, all’apparenza brillante ma umanamente arido, sono analizzati in stretto intreccio con i contesti in cui si snoda la sua lunga vita: l’ascesa della Prussia, l’unificazione del Reich, la guerra mondiale, la svolta repubblicana e infine l’irresistibile trionfo del nazionalsocialismo.
24,00 € 22,80 €

Capitoli burleschi

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 240
Composti negli anni Trenta del Cinquecento, verosimilmente ante 1537, i sei capitoli burleschi di Benedetto Varchi (1503-1565) costituiscono un oggetto testuale di grande rilevanza: tutti appartenenti al genere dell’elogio paradossale (col suo pendant, il biasimo paradossale) e quasi tutti dedicati alla lode di cibi, questi ternari documentano insieme la produzione giovanile del letterato fiorentino e la primissima diffusione della “maniera” comica inaugurata da Francesco Berni al di fuori della cerchia romana dei suoi primi cultori, i cosiddetti “Vignaiuoli”. Unitamente alla straordinaria ricchezza lessicale e paremiografica e alla notevole creatività sintattica, i capitoli burleschi di Varchi si segnalano per la densitaàdei contenuti poetologici e ideologici, che arrivano ad abbracciare il pensiero religioso di Erasmo, fornendo cosi una nuova, interessante testimonianza della sua prima ricezione in Italia. La presente edizione offre per la prima volta un testo dei capitoli criticamente fondato, sulla base della ricognizione dell’intera tradizione manoscritta e a stampa, illustrata e discussa nel dettaglio nella Nota ai testi. In apertura del volume, l’Introduzione si incarica di precisare, incrociando dati ricavabili dai testi e informazioni provenienti dall’epistolario varchiano, la datazione dei capitoli, mettendone cosi in luce la precocità rispetto alla (pressoché coeva) esperienza romana; e di ricollocarli nel quadro della variegata produzione poetica dell’autore. Al commento e demandato invece il compito di illustrare non solo l’intertestualità propriamente bernesca dei capitoli, che risultano partecipare appieno della dimensione “corale” di questa poesia, ma anche lo stretto rapporto che essi intrattengono con la tradizione comica fiorentina quattro e primo-cinquecentesca, a cominciare da Burchiello e Luigi Pulci.
34,00 € 32,30 €

Tamerlano. Il conquistatore delle steppe che assoggettò l'Asia dando vita a una nuova civiltà

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 576
Tamerlano nacque in Asia durante la disgregazione dell’impero mongolo, non lontano da Samarcanda, da una famiglia della piccola aristocrazia nomade locale. Riunì tribù e genti diverse in un poderoso esercito che attraversò l’Asia sottomettendo tutte le potenze che trovò sul proprio percorso. Fu per più di quarant’anni costantemente in guerra e il suo genio militare lo trasformò in una figura titanica, oggetto di odio, timore e venerazione sia in Oriente che in Occidente. Questo volume, oltre che ripercorrere le sue gesta straordinarie, intende illustrare il suo progetto politico, osservando da vicino non solo il guerriero e la sua leggenda ma anche l’uomo, con il suo attaccamento maniacale per la famiglia e la sua ossessione per la successione. Emergerà un quadro inedito dell’Oriente tardo medievale, con spaccati sensazionali sulla concezione geografica dell’epoca e sulle tante terre ignote che il Grande Emiro invase. Conosceremo i suoi avversari e i membri della sua irrequieta famiglia; e molti degli espedienti che costoro adottarono per sopravvivere in un tempo di estrema durezza. Con Tamerlano entreremo in un mondo remoto, raffinato, feroce e complesso, in cui si riflettono e si fondono il mito iranico, la tradizione turco-mongola, l’islamizzazione delle popolazioni centroasiatiche. Un mondo tanto vasto da lambire e toccare civiltà e terre molto distanti come l’India o la Georgia ma anche il mondo russo, quello lituano e polacco dominato dall’Orda d’Oro, e la Cina, oppure, non ultime, le agenzie italiane, la Francia, fino alla città di Costantinopoli. Il libro si chiude con la fama acquisita da Tamerlano in Asia e in Europa, riscontrabile in trattati politici e storici rinascimentali e in opere teatrali e musicali dell’età barocca. Una rifrazione che va dalle idee di Machiavelli e di Voltaire agli studi moderni inaugurati dal grande Vassilij Bartol’d e non ultimo, alla creazione del mito di Tamerlano come fondatore del moderno Uzbekistan.
40,00 € 38,00 €

La vita fuorilegge. Storia filosofica del Far West

Libro: Libro in brossura
anno edizione: 2022
pagine: 180
Sospesa tra storia e leggenda, popolata da banditi e cow-boy, sceriffi e rinnegati, l’epopea del West pone ancora affascinanti interrogativi su quanto labile possa essere il confine tra diritto e violenza, tra “buoni” e “cattivi”, tra giustizia e libertà. Il racconto si snoda seguendo le piste carovaniere e i treni a vapore che attraversano i grandi spazi americani, dove si incontrano assaltatori di banche, desperados e condannati a morte, ma anche avvocati, politici e amministratori della legge, con i loro codici e le loro taglie. Sull’incerta linea della frontiera, lì dove il mondo civile scopre il proprio limite, si muove il fuorilegge, vero e proprio mito fondativo degli Stati Uniti, protagonista dell’immaginario western. Attraverso un’analisi che alterna la cronaca dell’epoca alla narrazione della letteratura popolare – e, più tardi, del cinema –, il libro prova a rispondere a una domanda apparentemente banale, ma dai risvolti quanto mai attuali: che cosa significa vivere fuori della legge? E in che senso Jesse James, Billy the Kid o Liberty Valance non erano semplicemente dei criminali, ma dei fuorilegge? Rileggere oggi le loro avventure significa riflettere sull’ambiguo rapporto tra norme e vita, tra civiltà e natura selvaggia, perché, come dice Bob Dylan, « per vivere al di fuori della legge, bisogna essere onesti ».
19,00 € 18,05 €

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