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Mimesis

Tutti i libri editi da Mimesis

Tragicomico e melodramma. Studi secenteschi

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 242
La nascita del melodramma (1600) è connessa intimamente con lo sviluppo del tragicomico nel teatro europeo. Ma tragicomico è espressione che indica una complessità, non solo di genere, ma di lettura della realtà in rapporto alla scena. Inoltre può offrire semplice alternanza di registro, per un piacere del pubblico sempre più obbligante, ma può essere - ed è spesso, all'alba della modernità - sostanza, cioè ambivalenza, e quindi inquietudine. Il volume cerca di verificare queste dinamiche delicate su numerosi esemplari della librettistica della prima metà del Seicento, concentrandosi fra l'altro sui testi dedicati al mito di Orfeo, ma non solo. Vari gli autori protagonisti del genere che vengono evocati: Rinuccini, Rospigliosi, Vittori, Busenello e altri. Un'appendice di documenti e testi, fra cui il cruciale "Eumelio" gesuitico del 1606, completa il libro.
20,00 € 19,00 €

Guerra e guerrieri. Discorso di Verdun

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 80
"La guerra è l'evento che ha dato la fisionomia al volto del nostro tempo". Così scriveva Friedrich Georg Jünger nel 1930 nello scritto "Guerra e guerrieri", un breve saggio che è diventato fondamentale nel dibattito filosofico e politico novecentesco. In questo scritto l'autore tedesco tenta di mettere a fuoco il senso della guerra senza confini che era esplosa nel corso della Primo conflitto mondiale, ma che avrebbe sempre più dato forma alla esistenza degli uomini anche nei decenni a venire. Ancora oggi "Guerra e guerrieri", oltre che una eccezionale testimonianza della mutazione dello natura della guerra avvenuta nel corso della Prima guerra mondiale, ci pone dinanzi all'immagine della violenza senza forma che caratterizza la vita contemporanea. A "Guerra e guerrieri" segue il discorso che Ernst Jünger pronunciò nel 1979 nella città di Verdun per sancire una nuova amicizia tra la Francia e la Germania: il grande scrittore e filosofo, nonché eroe della Prima guerra mondiale, in poche righe ripensa alla sua vita in guerra e alla pace planetaria a cui oggi l'uomo deve aspirare come sua unica salvezza.
8,00 € 7,60 €

Nietzsche come filosofo

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 288
Arthur Danto è uno dei primi americani ad affrontare il pensiero di Nietzsche nella sua totalità e con una nuova ottica, molto in voga negli Usa. Libero dai pregiudizi della cultura europea, Danto scopre in Nietzsche la potenza del puro pensiero filosofico. Guardato come un provocatore privo di un pensiero organico, Nietzsche in Europa è stato per lungo tempo sottovalutato dalla cultura alta. Con gli strumenti della filosofia analitica, Danto scopre un Nietzsche complesso e completo. Fa luce su un pensiero che si snoda in modo raffinato. Non l'invettiva di un eccentrico provocatore, ma la meditata costruzione letteraria di un grande che si confronta e viene confrontato con i grandi del suo tempo e con quelli che lo hanno seguito (Wittgenstein, Austin, Strawson). Numerosi sono i libri di Danto tradotti recentemente in Italia da grandi editori. Mancava questo, il libro che gli ha fatto guadagnare la fama internazionale. Lo stile di Danto è vivace, senza nulla togliere al rigore e alla grande capacità del filosofo americano di mettere in luce le difficoltà e le questioni irrisolte che alcune teorie di Nietzsche comportano.
22,00 € 20,90 €

La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 340
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l'aspetto "Russia e Oriente" è assai meno sviluppato di quello "Russia e Occidente". Dopo Pietro il Grande la cultura russa ha infatti ripudiato quanto di "orientale" aveva ereditato dalla Russia antica, kieviana e moscovita. A parte alcune aperture in epoca romantica, fu solo nella seconda metà del XIX secolo, anche in corrispondenza delle ripetute delusioni politiche subite in Europa (la guerra di Crimea, il congresso di Berlino), che nella cultura russa si manifestò una progressiva "scoperta dell'Oriente". Senza pregiudicarne il prevalente orientamento occidentale, questa "scoperta" ha peraltro prodotto esiti di rilievo. In primo luogo perché, a differenza dei paesi europei, la Russia ha potuto trovare un Oriente non solo esterno, in terre e culture "altre" ed "esotiche", ma anche interno, sia nelle regioni di recente conquista (la Crimea, il Caucaso, l'Asia centrale), sia come parte costitutiva ed a lungo misconosciuta della sua stessa identità nazionale. Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell'elemento "asiatico" ed "orientale" da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont'ev, Solov'ev, Fedorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Elena Blavackaja) ed artisti (Rerich in primo luogo).
25,00 € 23,75 €

Il cinema è un sogno. Le nuove immagini e i principi della modernità

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 236
La nascita e la diffusione delle nuove immagini - fotografia, cinema, televisione-e video - hanno realizzato un'importante rivoluzione epistemologica: hanno orientato l'uomo contemporaneo ad assumere un atteggiamento fiducioso non solo nei riguardi dell'immagine ma anche nei riguardi del reale. Il sapere moderno che fece deflagrare le certezze dell'uomo in centinaia di verità relative è stato rimosso; il perfetto doppio del reale offerto dai nuovi media ha silenziosamente cancellato il dubbio verso la fedele restituzione della realtà in immagine, e, di riflesso, verso le manifestazioni del mondo esterno; è subentrato così un atteggiamento disponibile ad accogliere la supposta verità delle apparenze, offerta sia attraverso le immagini sia attraverso i fenomeni del reale. Questo atteggiamento fa sì che le potenzialità delle nuove immagini conducano lo spettatore a vivere un inganno estatico, che si realizza non solo nell'ambito della comunicazione, ma anche nell'ambito artistico. Per contrastare questa credulità, questa degradazione mentale, così definita da Joseph Conrad, diffusasi nella società contemporanea, necessiterà recuperare i principi e le tematiche del pensiero moderno nato nel Seicento. Un recupero, questo, che servirà non solo ad opporsi alle illusioni e agli inganni, ma anche per comprendere meglio la natura delle nuove immagini, le quali si dimostrano figlie delle modernità.
18,00 € 17,10 €

14,00 € 13,30 €

Silenzio all'opera. Roland Barthes e Maurice Blanchot

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 184
16,00 € 15,20 €

Etica, genio e sublime in Kant

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 240
18,00 € 17,10 €

L'arte del genio. Note sulla terza critica

Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 164
14,00 € 13,30 €

Oltre la fenomenologia. Recensioni (1932-1937)

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 178
Alexandre Kojève è famoso per la sua straordinaria conoscenza della filosofia hegeliana. Ma tanti sono ancora gli aspetti poco noti del pensiero dell'autore russofrancese. Questo libro raccoglie saggi di Kojève, in parte inediti, essenzialmente dedicati a un altro grande della storia della filosofia: Martin Heidegger. In cinque anni, tra il 1932 e il 1937, Kojève fa comparire sulla rivista "Recherches philosophiques" alcune di queste recensioni, mai integralmente pubblicate prima in italiano. Opere dense che affrontano il cuore della fenomenologia, mettendola a confronto con metafisica e ontologia. Una rilettura della peculiare interpretazione "umanistica" del pensiero di Heidegger. Un'opera che diventa dialogo a tre tra Kojève, Hegel e Heidegger. Una nuova, imprescindibile, operazione ermeneutica che ridefinisce le categorie cardine di Io, tempo, azione e "realtà umana".
16,00 € 15,20 €

L'ultima era. Comparsa, decorso, effetti di quella patologia sociale ed ecologica chiamata civiltà

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: XIX-290
"L'ultima era" analizza il presente che stiamo vivendo, il passato antecedente la comparsa dell'agricoltura con lo scopo di guardare a un futuro liberato dalle aspettative catastrofiche in avanzato stato di realizzazione. Lo spettro della crisi agita ormai le preoccupazioni di tutti, ma la domanda più pertinente sembra essere elusa: che cos'è questa crisi che ci tormenta? È soltanto uno stato passeggero in procinto d'essere superato da una Nuova Economia, una Nuova Politica, una Nuova Ecologia, o è qualcosa di cronico, di radicato fin nel profondo del nostro stesso modo civilizzato di vedere le cose? Mentre si continua a disboscare foreste, a sventrare montagne, a erodere suoli, a contaminare fiumi, a ingrigi re spazi celesti, a schiavizzare persone e animali riducendo tutto quel che esiste a carburante della Megamacchina, il tecno-capitale rigenera se stesso presentandosi in versione "green" per rendere ancora più efficace e silenzioso il suo canto di morte. Stiamo segando il ramo sul quale siamo seduti, diceva Brecht; siamo comodamente sistemati su di un treno high-tech che corre all'impazzata verso il precipizio, attualizza Mascardi. Dall'una come dall'altra metafora emerge una cosa certa: non basterà ridurre il carico di devastazione che ci sta uccidendo; non basterà decrescere né rallentare la marcia ferale che abbiamo imposto alla vita su questo Pianeta. La civiltà non è sanabile: non servirà renderla più "verde", più "equa", più "sostenibile". La civiltà è un cancro che ci sta divorando.
14,00 € 13,30 €

Interferenze. Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene e dintorni

Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 174
"È come se ci fossero due operazioni opposte. Da un canto si eleva a 'maggiore': di un pensiero si fa una dottrina, di un modo di vivere si fa una cultura, di un avvenimento si fa Storia. Si pretende così riconoscere e ammirare, ma in effetti si normalizza. Succede lo stesso per i contadini delle Puglie, secondo Carmelo Bene: si può dar loro teatro, cinema e persino televisione. Non si tratta di rimpiangere il vecchio buon tempo, ma d'essere sgomenti di fronte all'operazione che subiscono, l'innesto, il trapianto fatto alle loro spalle per normalizzarli. Sono divenuti maggiori. Allora, operazione per operazione, chirurgia contro chirurgia, si può concepire l'inverso: in che modo 'minorare' (termine usato dai matematici), in che modo imporre un trattamento minore o di minorazione, per sprigionare dei divenire contro la Storia, delle vite contro la cultura, dei pensieri contro la dottrina, delle grazie o delle disgrazie contro il dogma". Riferite a Pier Paolo Pasolini queste parole di Gilles Deleuze risultano altrettanto appropriate. A Carmelo Bene e a Pier Paolo Pasolini abbiamo dedicato nel corso degli anni, in diverse occasioni, saggi e relazioni in seminari e convegni di studio e ricerca. Questo libro li riprende, integrandoli con testi inediti e presentando in forma unitaria, benché il discorso sia relativo a voci diverse, una riflessione su queste due importanti figure del nostro tempo - il nostro tempo.
16,00 € 15,20 €

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