Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Giuffrè

Tutti i libri editi da Giuffrè

Civiltà giuridica della comunicazione

Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: VIII-232
28,00 € 26,60 €

27,00 € 25,65 €

Disastro ambientale. Dall'horror vacui all'horror pleni

Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: VIII-232
26,00 € 24,70 €

Le nuove trappole dell'appello penale

Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: 110
18,00 € 17,10 €

Tra tutto e niente. Studi sulla transazione civile dal XVII secolo al codice del 1865

Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: XIV-226
23,00 € 21,85 €

Confisca e reati tributari

Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: XIV-354
Il volume è dedicato al tema della confisca nei reati tributari, che viene affrontato da varie angolazioni e con particolare riguardo alla questione della corretta messa a fuoco del concetto di "profitto confiscabile" in rapporto a tale categoria di delitti e alla nuova fattispecie di confisca introdotta nel corpus del d.lgs. 74/2000 dalla riforma del 2015. L'elaborato prende le mosse dall'analisi della confisca codicistica (e delle sue peculiarità) come misura di sicurezza sui generis, per poi spostare gradualmente il fuoco dell'indagine, attraverso la disamina dell'elaborazione giurisprudenziale di tale istituto nel corso degli anni e dei rapporti tra confisca diretta e confisca per equivalente, sulla specificità della confisca nel settore penal-tributario, concentrando l'attenzione sul suo oggetto materiale, che ne costituisce il principale tratto distintivo. Da quest'angolo visuale, il tema centrale del volume è rappresentato dall'analisi della speciale figura di confisca tributaria delineata dal nuovo art. 12 bis del d.lgs. 74/2000 e delle problematiche interpretative da essa sollevate, che già formano oggetto di un articolato dibattito dottrinale e giurisprudenziale. Infine, viene preso in esame un tema di grande complessità ed attualità, che è quello dei rapporti tra confisca tributaria e responsabilità ex crimine degli enti.
39,00 € 37,05 €

Cittadini jure linguae. Test linguistici e cittadinanza in Europa

Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: XVIII-406
Tra le sfide principali che l'Unione europea si trova ad affrontare in questi primi anni del secolo in cui viviamo, l'integrazione nella società di nuovi individui è senza dubbio una delle più difficili e delle più ambiziose. La sfida posta non può essere raccolta se non attraverso una riflessione sul significato di "comunità politica", sulla sua estensione, sulle sue qualità: in altre parole, essa deve avere come chiave di lettura privilegiata quella della "cittadinanza". Il concetto è ancora oggi essenziale per comprendere e definire le modalità di appartenenza e partecipazione dei nuovi individui alle società che li accolgono. In questo senso, è strettissimo il legame che corre tra integrazione e cittadinanza. Tradotta nel diritto positivo, questa riflessione si esprime attraverso l'adozione di strumenti per regolare l'ingresso di nuovi membri nella comunità politica. È in questo quadro che la conoscenza della lingua sta diventando, specialmente negli ultimi anni, un requisito sempre più diffuso tra quelli previsti dalle norme che disciplinano l'acquisto della cittadinanza da parte degli immigrati. Sembra quindi utile analizzare, in chiave comparata, le legislazioni attualmente in vigore negli Stati membri dell'Unione europea. Il presente lavoro si articola, a tal fine, in due parti. Nella prima parte si definiscono i contorni della ricerca, dal punto di vista teorico e storico. L'importanza del rapporto tra lingua e cittadinanza verrà messo in luce attraverso l'analisi dei rapporti che legano lingua e nazione, da una parte, e nazione e cittadinanza, dall'altra. Successivamente si passerà all'esame delle diverse fasi storiche che hanno segnato la diffusione dei requisiti linguistici in un numero crescente di Paesi: da fenomeno limitato ai Paesi di tradizione giuridica anglosassone, esso si è presto esteso agli ordinamenti dell'America latina, per poi diffondersi, nella seconda metà del XX secolo, in molti Stati africani e asiatici di recente indipendenza e, alla fine del secolo, in Europa. Nella seconda parte si tratta con più attenzione proprio il contesto europeo. Dopo aver individuato i punti comuni alle normative in vigore nei diversi Paesi dell'Unione europea e aver definito tendenze e caratteristiche ricorrenti nell'utilizzo dei test linguistici, si passerà all'analisi più dettagliata di quelle che sono le differenze tra i vari ordinamenti, elaborando, a tal fine, una classificazione delle diverse soluzioni adottate dai 28 Paesi dell'Unione europea. I tre modelli proposti sono individuati alla luce del diverso rapporto tra integrazione e cittadinanza e del differente significato che la conoscenza della lingua può assumere in relazione a questo rapporto: un modello "selettivo", un modello "assimilativo" e un modello "multiculturale". Chiuderà questa parte l'analisi degli ordinamenti che non prevedono requisiti linguistici nelle norme che regolano l'acquisto della cittadinanza, con particolare attenzione all'esperienza italiana e alle proposte di modifica della normativa in vigore.
45,00 € 42,75 €

La regola di adeguatezza e il contratto

Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: XVI-600
Il lavoro si propone di ricostruire l'attuale significato civilistico della regola di adeguatezza in materia di intermediazione finanziaria (art. 39-40, reg. Consob 16190/2007). L'indagine è sviluppata in due parti, distinguendo la regola di adeguatezza come norma di comportamento (cap. 1-3) e come norma di validità del contratto (cap. 4 e 5). Nella prima parte, si è ricostruito l'origine della regola e ciò si è fatto a partire dall'esame dell'esperienza statunitense e inglese, ossia in quegli ordinamenti dove, nel corso del Ventesimo secolo, per la prima volta si è affermato l'obbligo per l'intermediario di verificare se l'operazione di investimento proposta fosse adeguata al profilo del cliente. Successivamente a quelle esperienze, oggetto dei primi due capitoli del lavoro, la regola di adeguatezza è stata adottata anche da altri ordinamenti, tra cui il nostro, ripetendone il meccanismo c.d. disclose or abstain. Qui, essa ha appunto affermato il dovere per l'intermediario di astenersi dal procedere con operazioni che fossero inadeguate per il cliente, salvo che questi, una volta informato della valutazione di inidoneità, non avesse reiterato l'ordine (art. 29, reg. Consob 11522/1998). Il terzo capitolo ne descrive pertanto l'ambito applicativo, l'oggetto e specialmente il quadro rimediale, dando conto del dibattito giurisprudenziale e dottrinale e dell'emersione della categoria di norma inderogabile di comportamento la cui violazione da luogo a responsabilità (Corte Cass., SS.UU., 19 dicembre 2007 n. 26724 e 26725). La seconda parte del lavoro ha ad oggetto la ricostruzione della disciplina dell'adeguatezza nel suo attuale significato. Il punto di partenza è dunque rappresentato dall'art. 19 della direttiva CE/39/2004 (MiFID) che ha affermato il divieto assoluto per l'intermediario di procedere ad investimenti inadeguati nell'ambito dei servizi di risparmio gestito (consulenza e gestione del portafoglio). La rottura con l'esperienza precedente (regola di adeguatezza come obbligo informativo) propria della nuova disciplina (regola di adeguatezza come limite all'autonomia privata), segnando il passaggio da norma di comportamento a norma imperativa materiale, si riverbera sul piano rimediale. Come nell'esperienza precedente, anche in questo caso manca una espressa previsione di quale sia il rimedio per l'ipotesi di violazione della regola e il lavoro conclude per il superamento della soluzione risarcitoria e il riconoscimento, in omaggio al principio di effettività della tutela (art. 19 TUE, art. 47 Carta di Nizza, art. 24 Cost.) e dunque al "diritto ad un rimedio adeguato al soddisfacimento del bisogno di tutela" della nullità per il contratto in contrasto con la norma imperativa che lo vieta.
62,00 € 58,90 €

Criterio di necessità e misure cautelari personali

Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: VIII-152
15,00 € 14,25 €

36,00 € 34,20 €

Introduzione al diritto amministrativo canonico. Metodo

Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2018
pagine: XVII-316
31,00 € 29,45 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.